Corridonia tra vincitori e vinti
Ceschini: “Mancata la partecipazione”,
Nelia: “Premiati anni di duro lavoro”
CORRIDONIA - Il candidato di centrodestra analizza la debacle: "Penalizzati dalla scarsa affluenza". Sui progetti: "Faremo una consulta delle associazione culturali". La numero 1 dei votati: "Abbiamo fatto sempre squadra. Ora iniziamo questa nuova esperienza con i giovani"
di Claudio Ricci
“Siamo stati penalizzati dalla scarsa affluenza alle urne. Non siamo riusciti a trasmettere un messaggio di partecipazione”. Sono queste le dichiarazioni sul post voto di Matteo Ceschini candidato sindaco sconfitto al primo turno da Paolo Cartechini a Corridonia. Una questione di partecipazione secondo il candidato del centrodestra che , oltre a far parte del Consiglio, porterà con sé 4 consiglieri (leggi l’articolo). “Faremo un’opposizione costruttiva per portare avanti quello che ci siamo prefissi “, puntualizza. E sulla prima cosa da fare in qualità di capo dell’opposizione anticipa: “Chiederò l’istituzione della consulta delle associazioni culturali per organizzare attività”. Stasera Ceschini che ieri ha atteso i risultati nella sua sede nel centro storico incontrerà nuovamente le liste per fare il punto della situazione.
Sarà invece una serata di relax, dopo la lunga notte elettorale, per le donne e gli uomini di Cartechini proclamato oggi sindaco dalla commissione prefettizia. “Siamo particolarmente felici perché dopo 10 anni di duro lavoro siamo stati riconfermati – commenta l’ex sindaco Nelia Calvigioni, la più votata con 971 preferenze – Abbiamo fatto sempre squadra e adesso inizieremo questa nuova esperienza con i giovani. Segno che si procede verso il rinnovamento. E’ stata una grande soddisfazione perché con 7 liste che non era scontato”. I consigli al suo successore: “Abbiamo lavorato talmente tanto in sintonia che sarà lui a fare autonomamente i suoi passi. Sa bene quello che serve alla città: scuole, terremoto, stare vicino alla popolazione, portare avanti progetti di opere e pubbliche e attività culturali che lui ha vissuto con me come vicesindaco”. Domani Cartechini incontrerà le liste. In agenda anche l’organizzazione di una festa per l’elezione. Entro 20 giorni da oggi, data della proclamazione, si insedierà il Consiglio comunale dove verrà presentata anche la nuova giunta.
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Dice Matteo Ceschini: penalizzati dalla bassa affluenza…
No, penalizzati da certi personaggi che prima sembrava che ti appoggiassero, poi sono ritornati a fare i loro personali interessi.
Opposizione costruttiva? Si, ma non con pesci lessi, ma con pesci in faccia.
Credo che Paolo Cartechini debba la sua vittoria tutta a Nelia. Ride tanto per la vittoria, contornato da personaggi da cui dovrebbe stare leggermente alla larga.
Intanto ha vinto col solo 51,77 per cento e 3.905 voti, mentre Nelia nel 2012 vinse col 63,8 per cento e ben 5.212 voti.
Paolo ha preso oggi da Nelia 971 voti su 3.905, mentre nel 2012 Paolo portò a Nelia solo 489 preferenze su 5.212 voti.
Tutto ciò lo scrivo in quanto una persona mi ha detto che è sempre stato Paolo a portare voti a Nelia. Invece, è vero il contrario: senza Nelia Paolo sarebbe adesso ad abbaiare alle stelle…
Sapevo, in quanto avvisato, che certi personaggi in cerca di collocare il sedere si erano avvicinati ai ragazzi de “La Meglio Gioventù”, illudendoli. Tre personaggi, che avevano scodinzolato inizialmente pure con Matteo Ceschini, sono alla fine approdati, portando voti a candidati nella lista Cartechini provenienti dall’UDC. Questi personaggi da minuetto dovrebbero sputarsi in faccia ogniqualvolta si specchiano, mentre si fanno la barba. Ingannare dei giovani idealisti: vergogna!?!Avrebbero potuto dire qualcosa di nuovo per la politica negli alvei che dicono di battere. Si sono invece convinti di essere più utili per i loro interessi di bottega insieme a chi ideologicamente è lontano ormai anni luce da loro. Cosa hanno da spartire costoro con falsi cattolici sostenitori del Gender al servizio delle logge angloamericane e dell’alta finanza massonica? Lo vadano a dire ai sacerdoti, da cui vanno a sbattersi il petto.