Riabilitazione con la robotica,
da tutto il mondo al Santo Stefano
POTENZA PICENA - Terminato il corso di formazione della Robotic Rehabilitation Summer School R2S2. Una ventina i medici che vi hanno partecipato

I medici specialisti che hanno preso parte al corso
Medici da tutto il mondo al Santo Stefano di Porto Potenza: corso di formazione sulla riabilitazione attraverso la robotica. Si chiama Robotic rehabilitation summer school (R2S2), ed è la prima scuola europea di formazione per l’utilizzo della strumentazione robotica nella riabilitazione. Impegnati nel corso di formazione, che si è svolto nel corso di questa settimana alla sede del Santo Stefano Riabilitazione (Gruppo Kos) e si è concluso oggi, una ventina di medici specialisti in riabilitazione provenienti da varie parti del mondo. L’obiettivo è stato quello di acquisire competenze e professionalità nell’utilizzo dei più moderni macchinari del settore. Numerose sono state le strumentazioni utilizzate per la formazione sul campo, dall’esoscheletro Ekso, al ReWalk, dall’Erigo all’Amadeo, e poi le innovative modalità di realtà virtuale e di terapia riabilitativa ed occupazionale anche a distanza. Un programma intenso e diversificato, lezioni di teoria e pratica diretta sui macchinari, anche nell’utilizzo delle apparecchiature di studio del movimento e della postura di cui il Santo Stefano è dotato. Coinvolti nel progetto, oltre al Santo Stefano come partner ospitante, anche l’Esprm (European society of physical and rehabilitation medicine), la Uems (Unione europea dei medici specialisti in riabilitazione), la Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa), la Sirn (Società Italiana di riabilitazione neurologica), l’Università politecnica delle Marche e altre istituzioni scientifiche internazionali. Tutto il meglio della tecnologia utilizzata per migliorare i risultati clinici ottenibili sul paziente, e per rendere sempre più trasparente e misurabile l’intero percorso riabilitativo e terapeutico.
Forza ! Buon lavoro ! Noi ci crediamo e puntiamo ! Incrociamo anche le dita ?