Modena rinuncia all’A2:
chance promozione per la Medea

VOLLEY - La Fanton, dopo aver battuto in finale i maceratesi, sceglie di rimanere in Serie B. Le spese da sostenere sono molto pesanti. Ora sta alla Lega decidere quale società potrebbe fare il salto di categoria. Il vice presidente biancoverde, Gianluca Tittarelli: "Poterlo fare sul campo sarebbe ancor più soddisfacente"
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L’ultima partita della serie tra Medea e Fanton, dove la squadra modenese si è guadagnata sul campo la promozione alla serie A2 (foto di Lucrezia Benfatto)

 

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di Mauro Giustozzi

Tre giorni dopo il trionfo alla Marpel Arena la Fanton Modena Est rinuncia alla serie A2. Ma non è automatico che il diritto possa essere trasferito alla perdente di quel playoff giocato davanti a 1800 spettatori, cioè la Medea Montalbano. “Non siamo riusciti l’anno scorso, non riusciamo nemmeno quest’anno” questo il commento rilasciato 72 ore dopo il tripudio marchigiano dal presidente del sodalizio emiliano, Gianni Fanton. Dopo due promozioni in due anni, arriva un verdetto che fa i conti con il peso finanziario della serie superiore. “L’A2 a livello economico è un bagno di sangue per noi – ha ribadito- le spese sono troppe. Il titolo non verrà ceduto a chi è disposto ad offrire di più, non è all’asta, non sono uno strozzino. Se qualcuno è interessato lo cedo volentieri, ma non è una gara al migliore offerente. Ci si accorda. Il possibile ricavato finirà in un nuovo progetto legato al volley cittadino”.

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Dunque il futuro di Modena Est non prevede comunque la serie A2. Alle spalle già la promozione in A2 del 2016 contro Lagonegro (titolo poi ceduto a Bergamo) ed il bis di quest’anno. Medea Montalbano che resta alla finestra per vedere ciò che accadrà. Anche perché sembrerebbe che Modena Est, avendo già effettuato lo scorso anno la cessione del titolo sportivo di A2, appunto a Bergamo, non potrebbe effettuare più la stessa operazione per il secondo anno consecutivo. Quindi non spetterebbe alla dirigenza emiliana indicare a chi cedere il proprio diritto a partecipare alla serie A2. Ma, eventualmente, sarebbe la stessa Lega ad indicare, tra le formazioni retrocesse dall’A2 e quelle che hanno sfiorato la promozione perdendo ai playoff, a chi potrebbe spettare tale diritto. Sempre che, poi, una società abbia voglia, possibilità e potenzialità per fare il gran salto che a livello economico c’è tra una serie B ed una A2. Che, di fatto, porta al raddoppio del budget tra le due categorie. Insomma per affrontare una A2 senza grandi pretese la cifra da mettere in conto si aggira sui 180 mila euro, un impegno economico non irrilevante soprattutto se non si ha alle spalle un patron danaroso o anche uno sponsor di altissimo livello.

 

 

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Gianluca Tittarelli

A moltiplicarsi, infatti, non sarebbero poi più di tanto i costi ed i rimborsi spese di staff tecnico e giocatori,quanto tutto quello che gira attorno ad un campionato nazionale come l’A2: tasse federali, l’iscrizione, le trasferte, l’obbligo di video check, i passaggi tv su Sportube che fanno lievitare i costi. “Noi stiamo già lavorando per il futuro nella chiave di allestire una Medea che sia ancora più competitiva in serie B – ribadisce il vice presidente biancoverde, Gianluca Tittarelli – perché l’obiettivo è comunque quello di salire di categoria. Poterlo fare sul campo sarebbe ancor più soddisfacente. Per questo abbiamo già rinnovato il contratto per altre due stagioni al nostro direttore sportivo Riccardo Modica, la prossima settimana ci incontreremo con l’allenatore Pasquali perché, se lui sarà d’accordo, vogliamo proseguire nella continuità della guida tecnica. Se poi ad affiancarci in questo percorso arriverà qualche sponsor importante che spingerà per fare subito l’A2, allora potrebbe accadere davvero di tutto”. Ma la Medea non è assolutamente disposta a partecipare ad aste di nessuna natura per acquisire il diritto in uscita da Modena: se la società verrà interpellata in proposito sicuramente non dirà di no a priori ad una qualsiasi eventualità. Anche perché, di pari passo con la ricostruzione di staff tecnico e squadra, la dirigenza si sta muovendo anche per quanto riguarda l’aspetto sponsor. Perché la serie A2 è sempre nei programmi (triennali) del sodalizio maceratese: un anno se ne è andato sfiorando quel traguardo che, comunque vada, e se i progetti troveranno poi riscontro sul campo, l’A2 prima o poi arriverà. Ed una maggiore solidità economica del club dovrà comunque essere assicurata. Averla subito potrebbe far spiccare il volo a Montalbano e ad un pubblico ritrovato che la società vuole coltivare proprio in previsione di palcoscenici più importanti.

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Grande pubblico mercoledì al Marpel Arena per la finale

 

 

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Medea, il giorno dopo: la delusione della sconfitta e l’ipotesi che Modena rinunci alla A2



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