Spazi di co-working e formazione:
l’ex capannone Rossini torna a nuova vita

MACERATA - Il Comune ammesso al bando della Presidenza del Consiglio riceverà i 2milioni necessari alla riqualificazione del fabbricato di via Cincinelli che sarà destinato a varie funzioni tra cui anche un centro di sviluppo giovanile e spazi di aggregazione ristoro

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L’ex capannone Rossini in via Cincinelli

E’ stato inserito nel piano per la riqualificazione delle aree degradate il recupero dell’ex capannone Rossini in via Cincinelli. Macerata si è aggiudicata il decimo posto nella graduatoria nazionale tra i 451 progetti ammessi (su un totale di oltre 800) al bando emanato dalla presidenza del Consiglio dei ministri nel 2015. Entro luglio il Comune, sarà chiamato a firmare la convenzione relativa al finanziamento di 2 milioni di euro per la realizzazione dell’intervento. Il progetto Owl (open working lab) prevede la realizzazione di uno spazio co-working ed incubatore d’impresa all’interno del fabbricato principale, un centro di sviluppo giovanile con servizio di supporto psicologico e orientamento per il lavoro nell’area retrostante adiacente al seminario vescovile, aree multiuso da destinare a servizi di formazione rivolti soprattutto ad immigrati nella porzione a L di fattura più recente e uno spazio di ristoro e aggregazione all’interno della porzione di edificio su due livelli, uno dei quali terrazzato. 

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L’assessore all’Urbanistica Paola Casoni

“Viviamo questo impegno amministrativo – interviene il sindaco Romano Carancini – con costante energia verso il recupero e la riqualificazione della città per accrescere la bellezza e il piacere di appartenerle. L’importante riconoscimento ricevuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri non solo è gratificante dal punto di vista economico ma soprattutto ci conferma che la strada della ricerca, della qualità e dei progetti comuni sarà vincente per chi abita la città”. Intenzione dell’amministrazione è rivitalizzare l’intero viale Don Bosco. “E’ una nuova idea di urbanistica -commenta – l’assessore all’Urbanistica, Paola Casoni che non ragiona solo su aree e volumi ma propone analisi e interventi che, oltre al livello “fisico”, vanno da agire in concreto sulla vita delle persone, offrendo servizi e spazi di socializzazione, oltre a una nuova impronta di sviluppo delle attività economiche rappresentata dal sostegno alle start up innovative: il tutto accompagnato da un recupero architettonico di parti di città. Ora auspico che le procedure di formalizzazione della convenzione siano rapide in modo da accelerare il più possibile la partenza degli interventi”.

 


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