La Orim si colora dopo le lacrime:
violini come farfalle sul murales
“Due premi per ricordare Andrea”
MACERATA - Dopo la morte dell'amministratore delegato, oggi si è svolta la presentazione dell'opera che ha vinto il concorso Colorambiente. Nell'occasione il titolare, Alfredo Mancini, ha annunciato l'istituzione di riconoscimenti in memoria del figlio

Il personale della Orim di fronte al nuovo murales. Al centro Alfrdo Mancini con i nipotini
di Marco Ribechi
Due premi di laurea in ricordo di Andrea Mancini. E’ questo il gesto con cui la Orim di Piediripa ha voluto rendere omaggio all’ex amministratore delegato morto per un malore poche settimane fa mentre era in auto di ritorno da Milano. (leggi l’articolo). La decisione è stata annunciata a margine della presentazione del tredicesimo murales. E così Alfredo Mancini, titolare della ditta di recupero metalli e smaltimento rifiuti, accompagnato dai nipotini Gabriele e Sofia, ha svelato questa mattina di fronte ad una folla di curiosi e di studenti l’opera selezionata per il consueto concorso che da 13 anni punta a colorare i muri dello stabilimento. Proprio Gabriele, figlio maggiore di Andrea Mancini, grande sostenitore del concorso, aveva scelto ad aprile l’opera oggi inaugurata che evidentemente è capace di conquistare il cuore dei bambini.

Silvia Fazzini riceve l’assegno da 500 euro per mano di Gabriele Mancini accompagnato dal titolare dell’azienda Alfredo Mancini e dalla sorellina Sofia
Con grande forza Alfredo Mancini, tenendo strette per tutto il tempo le mani dei suoi nipoti, ha presieduto l’inaugurazione del murales e premiato Silvia Fazzini, studentessa della 5A del liceo artistico Cantalamessa e autrice del bozzetto dal titolo “Armonia di colori”. Evidente la mancanza del fulcro dell’azienda, Andrea Mancini, mai nominato nei discorsi ufficiali ma ben presente negli occhi del personale che ha partecipato alla cerimonia, con cui intratteneva rapporti di sincera amicizia. Immancabile il suo supporto alle edizioni precedenti del concorso quando con spirito critico faceva sempre sentire la sua presenza e partecipazione.


Il titolare della Orim, i nipotini, la realizzatrice del bozzetto e i due artisti
L’opera di quest’anno vede degli strumenti musicali animare un paesaggio fantastico e colorato. «Da ormai 6 anni suono il violino – ha detto la studentessa emozionata dopo aver ritirato il premio di 500 euro – per me la bellezza è legata alla musica e alla natura. Ho pensato di disegnare questi strumenti perché sono fatti di materiali naturali come il legno». La realizzazione del murales invece si deve a Arianna Ciarapica e Daniele Pettorossi, in arte Daari, che insieme lavorano come decoratori e mosaicisti a Civitanova. «Volevamo evitare di modificare il bozzetto originale – spiega il duo – per questo in fase di realizzazione una notte abbiamo video proiettato l’immagine sulla parete per poi ripassarla. Abbiamo usato colori acrilici e smalti all’acqua, il murales è stato interamente realizzato a mano ed è stato ultimato il 30 maggio». Prima dell’inaugurazione dell’opera gli studenti delle classi 3B, 4B, 5B, e 5A insieme a due alunni di una seconda, hanno potuto effettuare la visita aziendale per conoscere l’eccellente e prezioso lavoro svolto dalla Orim. L’azienda infatti si occupa del riciclaggio di materiali altamente pericolosi o inquinanti che senza un adeguato trattamento sarebbero riversati nell’ambiente. Gli alunni sono stati colpiti soprattutto dall’apprendere che il trattamento dei rifiuti e lo stoccaggio avviene con emissioni molto basse, spesso inferiori a quelle che vengono rilasciate nell’atmosfera dalle normali combustioni. Alla visita hanno partecipato anche alcuni cittadini e il presidente della Pro Loco di Piediripa.
«Lo scopo di questa iniziativa è far conoscere il lavoro che svolgiamo – spiega Alfredo Mancini – la speranza è che questi studenti una volta rientrati a casa spieghino ai loro genitori e ai loro amici l’importanza di un trattamento adeguato dei rifiuti che è un’attività fondamentale per salvaguardare l’ambiente». Inevitabile il ricordo di Andrea Mancini che era un forte sostenitore del concorso. «In suo nome – conclude il titolare della Orim – saranno istituiti due premi di laurea per ingegneri chimici nel recupero dei materiali ferrosi e per ricerche che possano aiutare la sostenibilità ambientale e il trattamento di rifiuti pericolosi».

Gli studenti del liceo artistico durante la visita aziendale











