Summit del Pd, Comi: “Basta litigare”
Gli orlandiani rispondono:
“No ad un nuovo Nazzareno”

CASA DEM - Doppio appuntamento ieri a Civitanova. Da una parte l'assemblea regionale dall'altra i seguaci del ministro della Giustizia. Il presidente nazionale Matteo Orfini ha invitato all'unità: "È vero a Roma, ma è ancor più vero in una realtà che ha subìto un dramma come il terremoto". Gli fa eco il segretario che annuncia l'aggiornamento di direzione e segreteria: "Chi vuole l'unità è il bene accetto". Il coordinamento per Orlando: "Da scongiurare il rischio delle grandi alleanze"

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L’intervento del segretario regionale Francesco Comi con lui il presidente nazionale Matteo Orfini (a sinistra) e il governatore Luca Ceriscioli (a destra)

 

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Il presidente nazionale Matteo Orfini

 

Emergenza e ricostruzione. Sono due le parole chiave dell’assemblea regionale del Pd andata in scena a Civitanova. Ricostruzione post sisma e ricostruzione del partito sempre più incrinato da crepe interne. Minimo comune denominatore: l’unità anche attraverso una segreteria più forte. A fare da supervisore il presidente nazionale del Pd, Matteo Orfini, ospite d’eccezione dell’assemblea. Presente anche il governatore Luca Ceriscioli. Ma intanto, sempre ieri, in città gli orlandiani si sono ritrovati per serrare i ranghi dopo la sconfitta delle primarie. Segno che le correnti non sono poi così calme.

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Presenti tutti i veritici democrat

“Ora più che mai abbiamo bisogno di un partito unito – ha sollecitato Orfini – È vero a Roma, ma è ancor più vero in una realtà che ha subìto un dramma come il terremoto. Occorre superare insieme le difficoltà e costruire l’unità, lasciandosi alle spalle le divisioni del passato. Anche su questo si misura una classe dirigente”. Il presidente democrat ha ribadito l’impegno del governo nazionale ad affrontare l’emergenza terremoto e la ricostruzione. “Essere al fianco degli amministratori, rispettare gli impegni assunti per la ricostruzione, sostenere l’azione del governo regionale circa il potenziamento del sistema sanitario” sono le priorità elencate dal segretario regionale Francesco Comi. “Basta litigare – ha sottolineato Comi che nel partito deve fronteggiare le crescenti critiche alla sua segreteria – Lasciamoci alle spalle le polemiche del passato, per ascoltare, fare, costruire, risolvere. Segnali positivi, in questo senso, li ho colti anche in quest’attenta assemblea, grazie a una discussione molto pacata, corretta e propositiva”. L’impegno assunto è quello di aggiornare e rafforzare la rappresentatività della segreteria e della direzione, considerate alcune dimissioni. “Chi vuole lavorare per l’unità del partito e per il sostegno all’azione del governo regionale è il benvenuto”, è la conditio sine qua non posta dal segretario. Sono in programma altri sei appuntamenti su aree interne e ricostruzione. Il 5 giugno, appuntamento all’ Abbadia di Fiastra.

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La riunione del comitato regionale per Andrea Orlando ieri a Civitanova

A Civitanova ieri anche l’ultima riunione del coordinamento regionale per Orlando. Presenti i rappresentati di tutte le province, i parlamentari Camilla Fabbri, Silvana Amati e Luciano Agostini, insieme a Dario Romano e Michele Brisighelli. “Il tema della necessità di lavorare alla nascita di un nuovo centrosinistra – spiegano dal coordinamento – è stato ribadito da tutti i partecipanti. Il rischio che si profila e che deve essere scongiurato, infatti, è l’approvazione di una legge elettorale che ci conduca alle grandi alleanze, ad un nuovo patto del Nazareno con Forza Italia, snaturando il Pd e tradendo le ragioni stesse della sua nascita. Una prospettiva politica che la comunità delle democratiche e dei democratici non capirebbe. Per questo serve una legge elettorale che garantisca rappresentanza e governabilità, favorendo una nuova alleanza del centrosinistra, che unisca tutte le forze sociali e politiche, da Pisapia a Prodi e Letta, facendo del Pd il perno di una proposta politica convincete e vincente”. Nella riunione delle Marche, che fa seguito a quella nazionale tenutasi il 25 maggio, è stata ribadita anche a livello regionale la necessità di organizzare iniziative e campagne esterne e contribuire all’evento politico nazionale previsto dopo le amministrative, nella seconda metà di giugno.


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