Fondi tagliati,
sciopero delle Province
PROTESTA - Le segreterie maceratesi di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl annunciano lo "stato di agitazione" per il personale dell'Ente. L'obiettivo: ottenere una modifica del decreto che sarà convertito in legge lunedì e che ha ridotto le risorse assegnate ai territori

Antonio Pettinari, presidente della Provincia di Macerata
Sciopero di tutto il personale delle Province e città metropolitane per le “enormi difficoltà finanziarie” dovute al decreto sugli enti locali che ha previsto solo 110 milioni di euro a fronte di una spesa necessaria di 650 milioni. Ad annunciare lo “stato di agitazione” anche nel territorio maceratese sono le segreterie di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl che in una nota denunciano una “situazione di estrema criticità nell’erogazione dei servizi offerti, alla quale si aggiungono le condizioni di notevole precarietà che sta vivendo il personale impiegato, penalizzato pesantemente dalla scure di tagli degli ultimi anni”. La miccia è stato il decreto sugli Enti locali, che “doveva essere l’occasione per mettere Province e città metropolitane nelle condizioni di poter finanziare i servizi fondamentali”. Come la gestione termica, la manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole e delle strade. Servizi per cui “c’era bisogno di 650 milioni di euro” mentre “l’attuale decreto ne prevede solo 110 milioni”. Una previsione che se confermata nella legge di conversione “comporterà in alcuni casi il dissesto degli Enti. Moltissime amministrazioni provinciali – concludono – versano in condizioni gravissime, è necessario estendere le norme sullo sblocco del turn over anche a Province e Città metropolitane, per questo i politici, espressione dei territori, devono approcciarsi diversamente e con cognizione di causa alla votazione di lunedì prossimo quando nell’aula parlamentare tratteranno la questione del finanziamento delle Province”.
Tagli ai fondi delle Province, Pettinari a Roma con i presidi: “Inaccettabile chiudere le scuole”
A fadigaaa…No le province