Tagli ai fondi delle Province,
Pettinari a Roma con i presidi:
“Inaccettabile chiudere le scuole”

PROTESTA - Il presidente della Provincia nel suo discorso alla manifestazione organizzata dall'Upi al teatro Quirino: "A causa della legge Delrio e della finanziaria 2015 non possiamo più assicurare la manutenzione degli istituti. Dopo il sisma non è pensabile non riaprire le strutture ancora fruibili"

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Al centro il presidente Antonio Pettinari oggi a Roma con i sindaci e i presidi della Provincia per manifestare contro i tagli

 

“Dopo il terremoto che ha reso inagibili gran parte degli istituti scolastici dell’entroterra sarebbe assolutamente insostenibile e inaccettabile per la comunità maceratese la chiusura delle scuole ancora fruibili”. A Roma con i presidenti delle altre Province d’Italia, adunati sotto il baluardo dell’Upi (l’unione delle Province italiane) il presidente Antonio Pettinari, sostenuto da alcuni sindaci e dai dirigenti scolastici della provincia, interviene all’incontro organizzato per sensibilizzare il governo e le forze politiche sulle difficoltà di bilancio degli enti locali dopo la legge Del Rio e la Finanziaria del 2015. “A causa della mancanza di risorse economiche che la Provincia subisce – ha scandito Pettinari -, dei continui tagli e dei prelievi diretti lo Stato rende impossibile un’efficace manutenzione”. Nel teatro Quirino, dove gli ultimi arrivati non hanno trovato posto per la grande partecipazione delle delegazioni di tutte le Province, quella di Macerata, composta da dirigenti, dipendenti, sindaci, rappresentanti di studenti e insegnanti, è stata la più nutrita. Tra i parlamentari marchigiani il deputato del Pd Francesco Verducci e il sindaco di Pesaro Matteo Ricci.

upi-teatro-quirinoPettinari con una delegazione di 7-8 presidenti e vice presidenti delle Province ha incontrato poi i gruppi parlamentari di Forza Italia e del Pd con i rispettivi capigruppo Renato Brunetta ed Ettore Rosato. “Abbiamo spiegato il senso degli emendamenti in vista della votazione che inizierà lunedì – racconta Pettinari –  per illustrare il quadro finanziario e normativo in cui si trovano le Province che vengono sanzionate per avere speso gli avanzi di amministrazione dopo che l’anno scorso ci era stato detto che si poteva fare. Manca mezzo miliardo per i bilanci e in più restanti soldi per le scuole e le strade. Abbiamo avvertito del grave rischio per i principali servizi dei cittadini che così vengono defraudati”. Una manovra che fa seguito alle disposizioni europee sul debito e che secondo Rosato impone di trovare le risorse per le province altrove . “Esprimo soddisfazione – ha commentato Pettinari – per la grande partecipazione dimostrata dal territorio rappresentato da molti sindaci, presidi, personale delle scuole e studenti. Evidentemente è passato il messaggio della serie di incontri fatti in questi giorni. Li ringrazio a nome dell’intera comunità provinciale che purtroppo si trova oggi ancora più in difficoltà”.

(servizio aggiornato alle 21,05)


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