Sisma, Pd chiede soldi
per aziende pesaresi
“Un insulto al sud delle Marche”

MANOVRINA - Un emendamento a firma della senatrice Camilla Fabbri e del deputato Marco Marchetti vuole includere il territorio di Pesaro-Urbino tra i beneficiari dei fondi per il danno indiretto da terremoto. Massimo Montesi del movimento Articolo 1: "Spero che sia bocciato dagli stessi rappresentanti democrat della nostra regione"
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montesi

Massimo Montesi

 

Emendamento a firma Pd per includere la provincia di Pesaro-Urbino fra quelle che beneficeranno del danno indiretto da terremoto. Massimo Montesi del neo movimento provinciale Articolo 1 lo definisce una “mancia elettorale e un insulto alle condizioni di decine di migliaia di persone del sud delle Marche, spero che non passi”.

Il danno indiretto prevede un aiuto economico per le aziende che, pur illese dopo il sisma, hanno visto drasticamente ridotto il loro fatturato per cause, appunto, indirette. Prima fra tutte lo spopolamento delle zone del cratere e di quelle vicine. L’emendamento, a firma della senatrice Camilla Fabbri e del deputato Marco Marchetti, è stato presentato per correggere il tiro della cosiddetta Manovrina, in discussione alla Camera, che riguarda le disposizioni urgenti anche per intervenire nelle zone colpite dal sisma. La proposta di modifica, spiega Montesi “prevede un ristoro economico per attività economiche di Pesaro-Urbino con previsione di centinaia di milioni di euro”. E sottolinea che “il territorio di Macerata in particolare, insieme a tutto il sud delle Marche, ha 75mila richieste di sopralluogo di cui 25mila ancora non effettuate, decine di migliaia di persone fuori dalle loro case, centinaia di aziende chiuse e migliaia di attività economiche in grave difficoltà. Interi paesi e comunità che non esistono più, migliaia di persone che non si sa quando rientreranno o se ritorneranno nei loro luoghi. Danni solo al patrimonio edilizio pari a decine di miliardi di euro (la Protezione civile dice 30 milioni). La geografia di un territorio è stata modificata, a rischio irreversibile, con conseguenze per tutte le Marche e per l’Italia”. Per questo spera “che l’emendamento sia bocciato anche dagli stessi senatori e deputati Pd delle Marche”. Giovedì scorso i firmatari dell’emendamento in una nota avevano definito la proposta di modifica a favore del territorio pesarese “una misura necessaria perché il terremoto ha determinato conseguenze negative anche sul nostro tessuto economico-produttivo”. L’idea era stata lanciata lo scorso marzo anche dal consigliere regionale di Uniti per le Marche, Boris Rapa, che chiedeva che nel terzo decreto riguardante il sisma fosse riconosciuto il danno indiretto alla provincia di Pesaro-Urbino. Già a gennaio, sul fronte questa volta del turismo, c’erano state proteste per lo stanziamento di fondi da parte della giunta regionale per acquistare spot pubblicitari riguardanti la costa marchigiana, in particolare quella pesarese, sotto la dicitura di “interventi urgenti a favore delle popolazioni colpite dal sisma”.

Sisma, Boris Rapa: “Danni indiretti anche a Pesaro”



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