Erbe spontanee nel piatto:
conclusi i corsi dell’Agraria
MACERATA - L'istituto maceratese, dopo potatura, innesti, uliveto, vigneto, ha concluso il laboratorio per raccoglitori con una cena a tema
Una bruschetta sfiziosa, polpette senza carne, una frittata profumata, o una frittura leggera. Solo alcune delle gustose ricette che si possono realizzare con le erbe spontanee. Un ricco patrimonio delle nostre terre che è possibile imparare a cercare e riconoscere grazie ad uno dei tanti corsi hobbistici organizzati dall’Istituto agrario di Macerata. Ieri sera al ristorante La Volpe e l’uva gli oltre 30 partecipanti all’edizione appena conclusa si sono ritrovati per godere del frutto delle loro ricerche nelle campagne maceratesi in una cena bagnata dal vino delle Cantine Belisario. Responsabile del corso teorico-pratico l’ex docente dell’Agraria Elisabetta Brenna: “L’istituto ha a disposizione 70 ettari di terreno dove svolgiamo i corsi più disparati. Uliveto, vigneto, innesti, potatura e appunto erbe spontanee”. I partecipanti al corso accompagnati dall’esperto cercatore e collaboratore tecnico dell’Istituto Stefano Agnani sono stati istruiti a trovare le zone e a riconoscere le erbe più comuni della flora spontanea come mentuccia, borragine, salvia, asparagi e molte altre. “Dall’anno prossimo oltre alla ricerca insegneremo anche come cucinare le erbe – spiega la docente Grazia Di Petta – con un corso di didattica della cucina in collaborazione con il ristorante La Volpe e l’Uva”.

