Strada, viaggi e mestieri al centro
del Civitanova film festival

RASSEGNA - Diciannove cortometraggi in gara per il terzo anno della kermesse che dal 31 maggio al 4 giugno accoglie registi e attori. Tra le novità il dopofestival e un omaggio a tre pellicole del 1967 nel cinquantesimo anno dalla prima proiezione

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Da sinistra Andrea Caimmi, Rosetta Martellini, Michele Fofi e Peppe Barbera

 

C’è anche il cortometraggio di Stefano Accorsi nella terza edizione del Civitanova Film Festival. Si apre il sipario sulla kermesse curata da Michele Fofi e Peppe Barbera che dal 31 maggio al 4 giugno al teatro Cecchetti (la finale sarà al Rossini) rinnova l’appuntamento con gli appassionati di cinema. Due le novità principali di questa edizione che avrà una sezione dedicata ai “tiratardi” che vogliono continuare a confrontarsi dopo la proiezione e un omaggio al cinema con una rassegna dedicata a tre capolavori che quest’anno compiono 50 anni con la visione di tre film del 1967, “A ciascuno il suo” di Pietro Germi, “Due per la strada” di Stanley Donen (dibattito con la giornalista Ilaria Feole alle 21.15). Sabato 3 giugno in programmazione alle 17.45 c’è “Gangster Story” di Arthur Penn. Diciannove i corti in gara, tra cui anche quello dell’attore Stefano Accorsi. «Questo è il primo dei festival che inaugurano la stagione estiva – ha detto Rosetta Martellini – C’è un percorso di avvicinamento a Civitanova Film Festival, fatto in autunno e in inverno. Gli appuntamenti di Cecchetti d’essai sono stati importanti perché ci hanno fatto capire quanto le persone chiedano il cinema d’autore di qualità».  Il tema scelto per il 2017 è La strada: Viaggi, comunità, mestieri. Civitanova Film Festival inizia mercoledì 31 maggio con la proiezione del trailer di Edhel, lavoro di Marco Renda, il regista che vinse la prima edizione del 2015 e che quest’anno fa il grande salto con il suo esordio nel lungometraggio. In serata la prima delle tre pellicole con la partecipazione dei protagonisti: Il più grande sogno di Michele Vannucci. Sarà presente in sala l’attore Mirko Frezza, protagonista del film e di una vita fatta di grandi cambiamenti, dal carcere a presidente del comitato di un quartiere della periferia romano riqualificato. Venerdì 2 giugno ci sarà il regista Gianfranco Pannone con la proiezione del suo Lascia stare i santi, e domenica 4 giugno arriverà il regista Fabio Dipinto per mostrare il suo I volti della via Francigena. Giovedì 1 giugno inizia il concorso dei cortometraggi: 19 film che si sfideranno per aggiudicarsi il premio Stelvio Massi con la finale domenica 4 giugno al cinema Rossini. «Generalmente ho trovato una qualità dei lavori davvero altissima – afferma l’attore Andrea Caimmi che fa parte della giuria del concorso – e sono rimasto davvero colpito dalla genialità e originalità prodotta, anche con pochi mezzi». «Siamo cresciuti moltissimo in tre anni – dice Fofi – e i numeri lo confermano: nelle serate di Cecchetti d’essai abbiamo registrato 160-170 presenze ogni sera».  Conclude Barbera: «Abbiamo una giuria di alto livello, costituita da professionisti che svolgono mestieri differenti nel mondo del cinema, che offriranno quindi punti di vista diversi. Il festival si è affermato, in particolare viene apprezzata la nostra accoglienza riservata agli ospiti, una realtà e un’atmosfera che non si trova in altri festival».


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