Il varco sul mare
riprogettato dagli studenti
Sopralluogo e visita nel cuore di Civitanova per gli 80 partecipanti al workshop Back to the sea. Fra loro anche aspiranti architetti della California. Proporranno idee per il rilancio della zona
di Laura Boccanera
(foto Federico De Marco)
Una settimana di workshop per riprogettare il centro di Civitanova: l’area ex fiera, con il suo arco in cemento armato e il naturale corridoio fra piazza e giardini fino al mare. Decine di studenti questa mattina sono andati in visita a Palazzo Sforza. Prima tappa di un percorso per l’acquisizione di informazioni storiche, urbanistiche e tecniche sulle esigenze e sulla visione futura della città. Gli 80 ragazzi che frequentano il workshop internazionale di Unicam nella facoltà di Architettura e design di Ascoli, molti provenienti dalla California, sono stati ricevuti questa mattina dal sindaco Tommaso Corvatta, dal dirigente dell’ufficio tecnico Marco Scarpecci, dall’architetto Bruno Valeriani e da Chiara Crisoliti di Marchebestway. La settimana di studi e progettazione riporta il titolo “Back to the sea, the new public space in Civitanova Marche”. I ragazzi hanno fatto anche un sopralluogo nell’area della ex fiera con foto dell’area e hanno visitato la mostra reportage sul sisma di Claudio Colotti. Il workshop terminerà il 12 maggio e gli studenti, seguiti dai docenti Giuseppe Losco, kevin Fagan, Luigi Coccia, Cristiano Toraldo Di Francia, Alessandro Perini, Alessandro Gabbianelli, Massimo Perriccioli, Roberto Ruggeri proporranno una bozza di ipotesi progettuale, dal futuristico al tradizionale, ciascuno per la propria sensibilità e percezione della città. «Alla fine del workshop i ragazzi proporranno delle idee – ha detto il sindaco Corvatta – vorremmo proporla ad alcuni esperti del settore e poi la nuova amministrazione si occuperà del recupero di quella zona che è diventata una seconda piazza e che va armonizzata col resto della città e che rappresenta uno spazio da vivere. Vorremmo in questo senso lasciare una traccia da cui ripartire con il contributo di questi giovani».





