Treia, opposizione all’attacco:
“La sede alla start up?
Un favoritismo del sindaco”

I consiglieri Andrea Mozzoni, Gianluca Gagliardini, Daniela Cammertoni e Francesco Sassaroli sul caso della Re- St@rk: "La società occupa i locali della sala congressi dell'Hotel Grimaldi grazie ad una delibera ad personam"

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“Poca chiarezza nei rapporti tra l’amministrazione di Treia e la fantomatica start-up Re- St@rk”. A sollevare i sospetti i consiglieri di opposizione Andrea Mozzoni, Gianluca Gagliardini, Daniela Cammertoni e Francesco Sassaroli. Secondo la minoranza la società occuperebbe i locali della sala congressi dell’hotel Grimaldi “grazie ad una delibera ad personam” emanata dal sindaco Franco Capponi. “Il bando per la gestione del complesso alberghiero vietava tale possibilità – affermano i consiglieri – ma è bastato un nuovo atto per cambiare le carte in tavola. Proprio per questo si richiederà un maggiore approfondimento da parte degli organi di controllo”. L’opposizione prende di mira la scelta di affidare la disposizione ad una delibera e non ad un avviso pubblico “aiutando – sottolineano i consiglieri – chi realmente è stato colpito dal terremoto. Si è optato invece, discrezionalmente, per la fittizia start-up, dove i componenti sono da tempo in attività e uno di questi è persino un consigliere comunale di maggioranza. La sala è diventata a tutti gli effetti uno studio tecnico, senza la comunicazione sul cambio di destinazione d’uso, che invece viene imposta a qualsiasi altro cittadino, anche se giovane. E al costo di 250 euro mensili, irrisorio rispetto alle dimensioni del locale e ai prezzi di mercato. Un favoritismo a discapito dei tanti professionisti e lavoratori autonomi di Treia ma anche per lo stesso Comune, che lì avrebbe potuto sistemare alcuni uffici dopo l’inagibilità del palazzo comunal. Non è la prima volta che il sindaco suddivide i treiesi in cittadini di serie A e serie B, in base al grado di sudditanza. Lo fa negli incontri pubblici, è accaduto con le modifiche d’ufficio (e gratis) al piano regolatore (prg), accade ora con la start-up”. Duro l’affondo sulla ricostruzione: “Fa clamore, infatti, la sua assenza tra i 13 coraggiosi primi cittadini firmatari di una lettera di protesta al Governo Gentiloni. Testo in cui si denuncia l’evidenza, ben visibile anche senza convegni: ovvero il ritardo e le palesi inefficienze nei confronti dell’emergenza.

 


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