Accattonaggio: “Dietro c’è il racket”,
il Consiglio si spacca

MACERATA – Bocciata la mozione contro l’elemosina molesta presentata da Fi e Fdi. Sacchi: “Sono distribuiti militarmente in tutta la città. Ricevo decine di segnalazioni ogni mese e il fenomeno da quantomeno fastidio alla popolazione”. L’assessore alla Sicurezza Mario Iesari: “Non siamo ai livelli di guardia e abbiamo comunque strumenti adeguati di contrasto”

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Andrea Marchiori e Riccardo Sacchi

di Claudio Ricci

Un problema riconoscibile e riconosciuto ma non ancora ai livelli di guardia. Questo l’approccio adottato dal Consiglio comunale di Macerata rispetto alla questione accattonaggio “molesto” posta da una mozione a firma di Riccardo Sacchi e Andrea Marchiori (Forza Italia) e di Paolo Renna (Fratelli d’Italia. Un atto bocciato dai 16 voti della maggioranza a fronte degli 11 sì dell’opposizione e dei 2 astenuti Udc con cui i tre consiglieri di opposizione hanno chiesto di inserire una norma specifica di contrasto nel regolamento di polizia municipale e l’integrazione dell’organico dei vigili urbani. “Provvedimenti da adottare rispetto ad un fenomeno che quantomeno crea fastidio nella popolazione. Non scambiate la pazienza dei maceratesi con il fatto che questo possa dare fastidio – ha detto Sacchi – Sono distribuiti militarmente nei punti dove la gente gira: parcheggi, chiese, ospedale, supermercati. Io stesso ricevo 70-80 segnalazioni al mese. C’è dietro un racket. Molto spesso, durante il mercoledì del mercato, aumentano in maniera esponenziale. Non vi preoccupa sapere che sono disperati sfruttati da qualcuno che poi chiede il 90% di quello che raccolgono? L’accoglienza va intesa a tutto tondo. Macerata si apre, a parole, a chi viene da fuori dal Continente, ma si sta chiudendo ai maceratesi. Perchè io che esco dal centro in ritardo prendo 90 euro di multa chi invece infrange la legge con una elemosina illegittima perché molesta è tollerato?”.

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L’assessore Iesari

“Pur se qua e là esistono situazioni che possono dare fastidio non riteniamo che l’accattonaggio in questa città possa rappresentare un problema di sicurezza urbana – la risposta dell’assessore alla Sicurezza Mario Iesari – tale da giustificare degli strumenti eccezionali. Esistono già una serie di caratteristiche attraverso cui l’accattonaggio mendace, aggressivo, che coinvolge anziani o minori può essere contrastato”. Attacchi su tutto il fronte dell’opposizione: “L’amministrazione non si può lavare le mani utilizzando un piano della sicurezza aleatorio – l’affondo di Deborah Pantana (Fi) Gli strumenti per affrontare questa situazione non li ha. A fronte di un problema serio legato a queste associazioni che stanno sul territorio e che si occupano di accoglienza”.
Difende la linea dell’amministrazione il capogruppo del Pd Maurizio Del Gobbo: “Sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo la nostra città non soffre di questo problema in maniera rilevante. Non c’è alcun racket dell’elemosina. Possiamo notarli davanti ai piazzali dei supermercati o davanti ai sagrati delle chiese. Accomunare l’accoglienza all’accattonaggio non è adeguato”.

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Una seduta del Consiglio comunale

Un fenomeno che assume l’aspetto di un “presidio organizzato in ogni quartiere” secondo Renna: “Assessore mi vorrebbe far credere che Macerata non sia presidiata in ogni punto? O che a Collevario non sia necessario l’intervento di carabinieri e vigili urbani per furti o strattonamenti agli anziani. Non ho visto quest’amministrazione sbattere i pugni in prefettura. Siamo la maglia nera delle Marche per i reati minori”. Marchiori: “Vi pregiate di essere l’amministrazione dell’accoglienza ma poi non sapete accogliere. Tutti coloro che stanno con la mano tesa sono persone che voi avete umiliato. La molestia sta nel fatto che voi non fate nulla per evitarlo”. Perplessità in maggioranza dove Ivano Tacconi dell’Udc scandisce: “Qui non c’è maggioranza o minoranza, si tratta di decoro. C’è un bando per i vigili urbani, che venga finalmente portato a termine. L’ accattonaggio a Macerata sta esagerando è diventato un mestiere, quindi cerchiamo di metterci mano”. A rilanciare l’allarme racket anche Francesco Luciani di Idea Macerata: “Oggi ne abbiamo 10, domani possono diventare 30 o 40. Poi ci sarà il racket. La mozione non servirebbe nel momento in cui vengono applicate le leggi. La gente è stanca è giunto il momento che le norme siano fatte rispettare”.


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