Mortalità delle imprese artigiane,
Macerata prima nelle Marche
RECORD NEGATIVO - La situazione del primo trimestre 2017 su dati di Movimprese-Unioncamere. In provincia il numero più alto di cancellazioni (97). Male manifatturiero e costruzioni
Primato a Macerata nel tasso di mortalità delle imprese. Pur se incoraggianti, rispetto al 2016, il primi tre mesi del 2017 restituiscono un saldo ancora negativo tra iscrizioni e cancellazioni. I dati sono quelli di Confartigianato che ha rielaborato le rilevazioni di Movimprese-Unioncamere sulla situazione provinciale e regionale nel primo trimestre 2017. Nelle Marche le imprese artigiane attive al 31 marzo 2017 risultano essere 45.874: nel trimestre appena trascorso si è avuto, sì, un saldo negativo pari a -409 imprese (tasso di crescita –0,88%), frutto di 941 nuove iscrizioni (in linea rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso) e di 1.350 cancellazioni (dato più basso in confronto al 2016), ma comunque in miglioramento rispetto al saldo del 2016. In termini di tasso di crescita in tutte le province marchigiane si registra un miglioramento rispetto al primo trimestre 2016. Anche se in percentuale Ascoli è quella con il saldo negativo più alto (-1,30 %) è a Macerata il dato assoluto peggiore con 97 le imprese in meno nel primo periodo dell’anno. Segue Ancona con un saldo negativo di 86 aziende, Ascoli (-77), Pesaro (-75) e Fermo (-74).Dati in lieve miglioramento rispetto al 2016 quando sempre Macerata ha fatto registrare il maggior numero di imprese chiuse: 149. Seguita da Pesaro (-138), Ancona (-110) Fermo (-89) e Ascoli (-85). In provincia sono stare 210 le nuove iscrizioni e 307 le cancellazioni per un totale di 10.627 imprese artigiane attive), con un saldo negativo, come detto, di -97 imprese. Prendendo in considerazione anche le cancellazioni d’ufficio da parte delle Camere di Commercio (imprese non più operative da almeno 3 anni), Macerata ha una flessione stazionaria rispetto al 31 marzo 2016 con un – 1,6%. Il settore più in perdita è quello manifatturiero con -73 imprese, seguono le costruzioni con -57 e i servizi alle persone -46. In leggera controtendenza rispetto al dato regionale i servizi alle imprese che invece segnano uno 0,9% (+11).

l’obiettivo del governo di farci sparire è quasi raggiunto, complimenti!