Macerata diventa “Città del Sollievo”
RICONOSCIMENTO - La targa verrà consegnata al sindaco Romano Carancini venerdì 12 maggio alle 20,45 alla Domus in occasione del concerto "Ein feste burg" in seno alle iniziative del Pallium Marche
Marika Marcolini, Luigi Nardi e Romano Carancini
di Claudio Ricci
(Foto di Lucrezia Benfatto)
Macerata diventa Città del sollievo. Il primo capoluogo e la seconda città nelle Marche dopo Ripatransone. Il ‘titolo’ verrà assegnato venerdì 12 maggio alle 20,45 all’auditorium della Domus San Giuliano dove si terrà la cerimonia di consegna della targa al sindaco Romano Carancini da parte della fondazione nazionale Gigi Ghirotti di Roma. Subito dopo, alle 21, l’ensemble Vox Poetica si esibirà in “Ein fieste burg” concerto di musica sacra barocca per soli, coro e basso continuo.
“E’ un riconoscimento per l’impegno nei confronti del sofferente ad una comunità come Macerata che in questo si è sempre distinta – spiega il direttore dell’Hospice Luigi Nardi – L’amministrazione ha avuto sempre molta attenzione al riguardo”. La cerimonia è stata inserita nel contesto del Pallium Marche dedicato quest’anno all’Arte della Cura (venerdì 12 e sabato 13 maggio alla Domus).
La fondazione Ghirotti con il patrocinio di Anci riconosce l’attestato di Città del sollievo ai Comuni meritevoli per il loro impegno partecipativo, informativo e formativo nei confronti della cultura del sollievo dal dolore, nei casi di malattie gravi e o incurabili, attraverso le associazioni di volontariato e le istituzioni sanitarie e scolastiche. “Il principio cardine è quello della dignità della persona – sottolinea l’assessore ai Servizi sociali Marika Marcolini – In corrispondenza di quello che da sempre è stato l’obiettivo dell’amministrazione e dell’assessorato alle Politiche sociali. Abbiamo sempre cercato di accompagnare le famiglie e i malati nei momenti di difficoltà, tenendo conto dei problemi da affrontare”.
Requisiti fondamentali sono l’avere sul proprio territorio realtà socio-sanitarie dedite alla ricerca, al ricovero, alla cura, all’accoglienza della persona sofferente che si sono distinte in progetti di umanizzazione delle cure e affrancamento dal dolore. Caratterizzante per Macerata la presenza dell’Hospice. “E’ questo un impegno che ci carica di responsabilità – dice il sindaco Carancini – Come porre in essere una serie di azioni che mirino a comunicare bene che cosa vuol dire essere Città del sollievo. Valorizzare tutto quello che sta al confine tra sanità e umanizzazione della sanità. E’ l’occasione ancora una volta per raccontare che in questa città, grazie ad un lavoro di gruppo molto impegnato e al dottor Nardi, esiste un luogo particolare dove la vita scorre in maniera molto diversa. Per rendicontare minuto per minuto il valore umano della sanità. Siamo onorati di ricevere questo impegno e ci fa piacere che questo avvenga in un’occasione in cui la cultura condisce l’evento”.
