Dà in escandescenze in ospedale,
il figlio: “Non vuole che mia sorella
frequenti occidentali
RECANATI - Un macedone di 60 anni aveva prima litigato con la figlia, poi era andato al pronto soccorso per una ferita alla gamba. Tutto è nato quando ha voluto parlare con un ragazzo che aveva accompagnato a casa la giovane. "Ma non ha minacciato di morte nessuno"
Aveva dato in escandescenze in ospedale, a Recanati, dopo aver litigato con la figlia (leggi l’articolo): tutto sarebbe cominciato dal fatto che l’uomo, un macedone di 60 anni, non vuole che la ragazza frequenti un occidentale. A spiegare l’accaduto è il fratello della ragazza. «Mia sorella era in auto con un amico e stava tornando a casa (questo la notte tra domenica e ieri, ndr). Si è fermata sotto casa a parlare con il ragazzo, italiano di Recanati, che l’aveva accompagnata – racconta il fratello della giovane –. Mio padre, con il quale ci sono continuamente liti in casa perché non gradisce che lei sia fidanzata con un occidentale né tantomeno che frequenti ragazzi occidentali, è sceso per parlare con il giovane. Credo volesse dirgli di non accompagnarla più. Lì è successo il finimondo – racconta il fratello -. Mio padre ha aperto lo sportello dell’auto, e il ragazzo, probabilmente, si è impaurito e ha messo in moto. E a mio papà è rimasta agganciata la maglietta nello sportello e così è stato trascinato per alcuni metri. Ho pensato fosse morto». Per fortuna si era solo ferito ad una gamba. Per questa ragione è stato portato al pronto soccorso di Recanati. Il ragazzo sostiene che il padre lì non ha minacciato di morte nessuno.
(Em. Add.)

Allora torna a casa tua
Forse era minorenne!!
Non cambieranno mai
Se non volete frequentare “occidentali” tornate a casa vostra. Non sentiremo la vostra mancanza!
L’integrazione là vogliono a senso unico