Dramma di Andrea Mancini
Il presidente di Confindustria:
“Dinamico e attivo, una grande tragedia”
MACERATA - Il ricordo di imprenditori e amici del 43enne morto a causa di un malore mentre rientrava da Milano: "Una persona solare, eccezionale"
«Una persona dinamica e molto attiva, è una grande tragedia» dice il presidente di Confindustria Macerata, Gianluca Pesarini, anche lui, come tanti in città, questa mattina ha appreso della scomparsa di Andrea Mancini, 43 anni, amministratore delegato della ditta Orim, l’azienda di famiglia (leggi l’articolo). Mancini era conosciutissimo a Macerata. E in tanti lo ricordano, a cominciare proprio dal mondo dell’imprenditoria. Mancini era stato per anni nel gruppo di Confindustria giovani. «Era sempre attivo, è una perdita importante, una grande tragedia per la famiglia e per il papà Alfredo. Ricordo che diceva che portava avanti l’attività per il figlio. Noi lo ricordiamo come una persona dinamica e capace. Personalmente mi dispiace tanto per quando accaduto» dice Pesarini. «Lo conoscevamo come persona di grande generosità e impegno. Una persona molto stimata nel lavoro» dice il direttore di Confindustria, Gianni Niccolò.
«È uno strazio, era giovane e un padre di famiglia» dice l’avvocato Nicola Perfetti. «Una persona bravissima, eccezionale – dice Francesco Lattanzi, titolare dell’edicola di via Gramsci e amico di Andrea –. Una persona allegra, sempre molto positiva. Poi adesso era tutto per i due figli. Appassionato di motori e di tatuaggi, aveva tatuati sulle braccia i nomi dei due figli. Era impegnatissimo nel lavoro e nella famiglia». «Una persona seria, dedita al lavoro. Andavamo al liceo Scientifico insieme – racconta la commerciante Francesca Di Pietro –. Vivendo vicini ci si incontrava spesso, è rimasta l’amicizia nel corso degli anni. Una persona solare». Abitava in centro storico con la moglie Cristina Orlandi e i due bambini, la più piccola di 4 anni, il maggiore di 7. Ieri ha perso la vita mentre rientrava da Milano dove era stato a seguire un master. A stroncarlo un malore improvviso.
(Gian. Gin.)
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Avendo avuto il piacere di collaborare con l’azienda di cui era A.d., esprimo tutto il mio cordoglio. Vi sono vicino.