Rinasce la chiesa di San Carlo fra gli ulivi
CINGOLI - L'edificio si trova in contrada Botontano. L'intervento ha permesso di realizzare anche una piccola area di sosta con punto di ricarica per e-bike, pensata per i visitatori e per chi percorre gli itinerari cicloturistici del territorio

La chiesa di San Carlo fra gli ulivi a Botontano (Cingoli)
Un piccolo gioiello immerso tra le colline maceratesi torna a splendere. Si sono conclusi gli interventi di restauro e risanamento conservativo della chiesa di San Carlo fra gli ulivi a Botontano a Cingoli, inserita nel complesso monumentale di Villa Castiglioni, al confine con Treia. Il vicino parco, recentemente aperto al pubblico, è stato a sua volta finanziato con fondi Pnrr.
L’opera è stata realizzata nell’ambito del progetto finanziato dall’Unione europea – Next Generation Eu e ha consentito di recuperare uno degli edifici più caratteristici del complesso storico, adiacente a Villa Castiglioni. I lavori sono iniziati con la bonifica della vegetazione infestante che circondava la chiesa. Successivamente ci sono stati il restauro conservativo delle facciate, il consolidamento del campanile e il recupero dell’antico portone d’ingresso, nel rispetto delle caratteristiche storiche dell’edificio.

La chiesa fu fatta costruire dal marchese Gianstefano Castiglioni e dedicata a San Carlo Borromeo, santo al quale la famiglia era particolarmente devota. Villa Castiglioni è immersa in un contesto di grande pregio paesaggistico dove lo sguardo può spaziare fino al Monte Conero.
L’intervento non si è limitato al recupero dell’edificio ma ha previsto anche la realizzazione di una piccola area di sosta con punto di ricarica per e-bike, pensata per i visitatori e per chi percorre gli itinerari cicloturistici del territorio. Uno spazio che invita a fermarsi, osservare la chiesetta e godere della quiete del paesaggio circostante. Il progetto rappresenta un esempio di come gli interventi finanziati dal Pnrr possano coniugare la conservazione del patrimonio storico con una fruizione più ampia dei luoghi, favorendo un turismo lento e rispettoso del paesaggio.