Spi Cgil, «ok esenzione bollo auto
ma non copre altri rincari»

MACERATA - Il quadro del sindacato Pensionati in base alle rilevazioni ufficiali dell'Istat relative ad agosto 2026. La segretaria generale Romina Maccari: «Rischio di un danno indiretto se, per coprire il minor gettito regionale, si finisce per impoverire i servizi sociali essenziali, la sanità e i sostegni alle fasce deboli»

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Romina Maccari

Romina Maccari, segretaria generale dello Spi Cgil di Macerata

«La ripartenza dell’inflazione registrata a fine estate continua a pesare in maniera marcata sul bilancio dei cittadini e delle famiglie della provincia di Macerata. In un contesto economico locale caratterizzato da un’elevata presenza di pensionati e da livelli reddituali inferiori alla media nazionale, la spinta dei prezzi energetici e della mobilità pone interrogativi a lungo termine sulla tenuta del potere d’acquisto». A dirlo è il sindacato Pensionati Cgil di Macerata che sottolinea come l’esenzione del bollo per auto e moto possa «aiutare le famiglie ma non copre rincari destinati a restare».

Secondo le rilevazioni ufficiali dell’Istat relative ad agosto 2026, l’indice dei prezzi al consumo nelle Marche ha raggiunto una crescita tendenziale del +3,4% su base annua, superando la media nazionale (+3,3%). Nel capoluogo di regione, Ancona, l’incremento si attesta al +3,0%. A spingere al rialzo l’indice è principalmente il rincaro dei beni energetici non regolamentati (+17,0%), spinti dall’ impennata dei prezzi alla pompa. La benzina evidenzia una crescita tendenziale del +16,3% (rispetto al +8,0% registrato a luglio), con un incremento congiunturale del +6,3% in un solo mese. Il gasolio per autotrazione: registra un aumento tendenziale del +26,7% annuo (+5,2% su base mensile). Per quanto riguarda i combustibili liquidi e carburanti per trasporto personale, nel giro di un anno il costo per muoversi in auto o moto è aumentato di oltre un quinto (+20,6%), e più di un quarto di questo rincaro (+5,6%) si è concentrato improvvisamente nel solo mese di agosto. La crescita complessiva dei prezzi della voce “trasporti” sale al +6,1% annuo.

Il gasolio per riscaldamento registra un’impennata del +31,8% su base annua, preannunciando autunni gravosi per le utenze domestiche. L’effetto dell’inflazione si abbatte su una popolazione provinciale economicamente vulnerabile. Dai dati del Rendiconto sociale Inps della provincia di Macerata (2025) emerge che il potere d’acquisto dei maceratesi è fortemente eroso. Gli oltre 105 mila pensionati della provincia percepiscono assegni medi mensili lordi pari a 1.389,5 euro per le donne e 1.940,9 euro per gli uomini. Le nuove pensioni di anzianità liquidate si attestano su medie lorde di appena 909,8 euro mensili per le donne e 1.428,9 euro per gli uomini.

Nelle nuove pensioni di vecchiaia liquidate, la media lorda scende a 750,3 euro al mese per le donne e 1.248,6 euro per gli uomini. Per arginare l’effetto dell’inflazione nel settore dei trasporti, il decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale) ha introdotto all’articolo 2 una misura temporanea di sostegno fiscale per l’anno 2027. Per le autovetture è prevista l’esenzione totale dal pagamento della tassa automobilistica (bollo) per le persone fisiche relativa a un solo veicolo a benzina o gasolio con potenza non superiore a 80 kW. L’importo medio del bollo per questa fascia di potenza varia indicativamente tra 130 e 220 euro all’anno. Per i motocicli e i ciclomotori l’esenzione è estesa anche ai veicoli a due ruote alimentati a benzina, a condizione che l’intestatario non fruisca già del beneficio per un’autovettura entro gli 80 kW. In questo caso, il risparmio medio stimato per i motocicli e ciclomotori si attesta indicativamente tra 20 e 100 euro all’anno, a seconda della cilindrata e dei chilowatt. Per quanto riguarda la copertura finanziaria, lo Stato trasferirà alle Regioni un fondo complessivo di 2.293,5 milioni di euro per il 2027 a titolo di compensazione del gettito.

«La misura rappresenta indubbiamente un sollievo tangibile, seppur circoscritto, per le famiglie a reddito fisso, i pensionati e i pendolari della provincia di Macerata – spiega lo Spi Cgil Macerata -. Il risparmio sul bollo auto o moto consente di alleggerire la scadenza fiscale del 2027. Tuttavia, si tratta di un intervento congiunturale che non risolve il nodo di fondo: gli aumenti percentuali a doppia cifra registrati dai carburanti rispondono a dinamiche macroeconomiche e geopolitiche di carattere strutturale. Si tratta di costi energetici che si sono ormai consolidati su livelli elevati e che difficilmente torneranno indietro ai valori del passato. Di conseguenza, l’esenzione una tantum del bollo, pur fornendo un ristoro parziale, lascia inalterata la pressione di lungo periodo sul costo della vita e sui bilanci delle famiglie maceratesi».

La misura rischia di rivelarsi «un’arma a doppio taglio: se da un lato offre un ristoro immediato ai cittadini, dall’altro apre un fronte di forte incertezza sulla tenuta dei bilanci della Regione Marche e sulla tenuta dei servizi essenziali – continua il sindacato -. La vera criticità riguarda le ripercussioni sulle altre voci del bilancio di competenza regionale. La tassa automobilistica costituisce infatti una delle principali fonti di entrata autonoma con cui la Regione persegue le proprie politiche pubbliche. Se la copertura statale non dovesse rivelarsi integrale ed effettiva, l’ente regionale si troverebbe costretto a recuperare le risorse mancanti attraverso tagli o mancati rifinanziamenti in settori cruciali».

Il sindacato pensionati della Cgil di Macerata esprime «forte apprensione per l’impatto che questo ammanco di bilancio potrebbe avere su capitoli di spesa strategici per la comunità: sanità pubblica e assistenza territoriale; istruzione, formazione professionale e politiche attive del lavoro; sostegno agli affitti per le famiglie indigenti e politiche di contrasto alla povertà; risorse destinate alla sicurezza e ai centri di sostegno per le donne vittime di violenza di genere».

«L’analisi politica e sociale evidenzia una contraddizione di fondo – ha detto Romina Maccari, segretaria generale dello Spi Cgil di Macerata -: sollevare temporaneamente i cittadini dal pagamento del bollo auto rischia di trasformarsi in un danno indiretto se, per coprire il minor gettito regionale, si finisce per impoverire i servizi sociali essenziali, la sanità locale e i sostegni alle fasce deboli della provincia di Macerata. Per evitare che il beneficio fiscale si traduca in tagli alle prestazioni pubbliche, appare indispensabile garantire la piena copertura statale dei 50 milioni di euro spettanti alle Marche e procedere, a livello centrale, a una strutturale tassazione degli extra-profitti maturati dalle grandi aziende energetiche e di raffinazione. Solo redistribuendo le super-rendite della speculazione sui carburanti sarà possibile finanziare tagli fiscali duraturi e proteggere, al tempo stesso, il bilancio delle Regioni e i servizi fondamentali destinati ai cittadini».


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