Verso la Raci,
“Il vanto e la Gallanza”
in biblioteca

MACERATA - Per gli appuntamenti di Identità contadine sabato la presentazione del libro di Giuseppina Pieragostini, preceduto venerdì da una "Caccia ai tesori di Villa Ficana"
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Villa Ficana


Proseguono gli appuntamenti di Identità contadine, la serie di appuntamenti organizzata da rappresentanti di alcune associazioni cittadine e patrocinata dal Comune di Macerata, legata alla Raci 2017. 
Il 28 aprile si svolgerà la prima “Caccia ai tesori di Villa Ficana”, appuntamento col gioco di squadra, per far conoscere ed apprezzare in modo originale ed interattivo le peculiarità architettoniche, storiche e culturali di un luogo che conserva delle meraviglie nascoste e memoria condivisa con le sue case di terra cruda e l’Ecomuseo che rientra nella rete di Macerata Musei. Tutti possono partecipare previa iscrizione telefonando al 0733 470761 o scrivendo a info@ecomuseoficana.it. Mentre è aperto il concorso fotografico con hashtag #identitacontadina per partecipare al challenge di Igers Macerata in collaborazione con la Raci e si possono pubblicare scatti dedicati al paesaggio agricolo, agli agricoltori, ai prodotti e a tutto quelle che può raccontare il nostro territorio fino al 20 maggio,

“Il-vanto-e-la-Gallanza”Per sabato 29 aprile invece, alle 17, alla Biblioteca Mozzi Borgetti, introdotto dalla mostra fotografica di Daniele La Monaca, si svolgerà un incontro, cuore dell’intero programma sull’Identità contadina, dedicato ai valori della vita in campagna, eredità delle generazioni che ci hanno preceduto, raccontati attraverso l’invenzione del dialetto ed il testo di Giuseppina Pieragostini “Il vanto e la Gallanza” (il paese dei contadini raccontato nella lingua dell’origine) edito da Pentagora, vincitore del Premio Parole di terra 2016. La sala Castiglioni sarà ancora una volta spazio ideale di confronto aperto sul tema della lingua come matrice identitaria grazie alla partecipazione dell’autrice, di alcuni linguisti e cultori del dialetto locale, per riconoscere dignità e piena cittadinanza ad un lavoro che, nonostante i valori economici, storici ed umani che contiene, e la sintesi che si fa paesaggio, fa fatica a perdere la connotazione negativa che ha avuto per centinaia di anni. La giovane agricoltura che fonda sulla terra dei padri un futuro sostenibile ha bisogno di essere riconosciuta ed ampiamente accreditata attraverso una riflessione dotta, capace di dare spazio ad alcuni testi in dialetto che verranno letti da Fulvia Zampa ed introdotti da Piero Feliciotti. L’iniziativa è parte integrante del calendario Raci 2017 patrocinato dall’amministrazione comunale, realizzato a cura di Letizia Carducci, Martina Fermani, Filippo Scarponi e Luca Tombesi e loro sostenitori, e si ripropone di favorire una frequentazione consapevole della rinnovata Rassegna agricola di Villa Potenza, dove produttori coraggiosi, coltivatori custodi e giovani agricoltori sono e saranno i protagonisti di una trasformazione indispensabili e anche se la stagione mezzadrile è storicamente conclusa, in realtà non è stata ancora indagata a pieno e stenta a farsi storia minima, contro continui riconoscimenti internazionali all’eccellenza dei prodotti, alle idee in campo ed alle risorse umane che qui vivono e fanno pure economia.



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