Ladri all’Ipsia, aula saccheggiata
“Ora basta, servono telecamere”
CORRIDONIA - I malviventi sono entrati forzando una porta antipanico al secondo piano per poi scappare con un videoproiettore da 1.700 euro. La collaboratrice della dirigente: "Sicuramente è opera di qualcuno che conosceva bene la scuola, potenzieremo i sistemi di sicurezza"

L’aula dove è stato rubato il videoproiettore
L’Ipsia di Corridonia ancora nel mirino dei ladri, sparito un video proiettore da 1.7oo euro. E dopo l’ennesimo furto la dirigente ha deciso di potenziare il sistema di videosorveglianza. Il colpo è stato messo a segno nella notte, e stamattina è stato il personale Ata ad accorgersi della sgradita visita. “Nel classico giro di perlustrazione mattutino – spiega Daniela Peci, collaboratrice della dirigente – il personale si è accorto che la porta antipanico al secondo piano che dà sul retro era stata forzata. Praticamente sono riusciti a sollevare solo un angolo e si sono infilati sotto. Purtroppo è facile arrivare in quel punto dell’edificio, perché proprio difronte c’è una scarpata. E infatti quando sono arrivati i carabinieri per i rilievi hanno notato che l’erba all’esterno era abbassata, segno che era passato qualcuno. Almeno un paio di persone sembrerebbe”.

La porta antipanico forzata dai ladri per entrare
Una volta nell’edificio i ladri si sono diretti nell’aula della prima A, sempre al secondo piano, e hanno staccato il videoproiettore che era attaccato in alto, scordandosi però il telecomando e lasciando un altro pc fissato al muro con un cavo d’acciaio. Quindi sono scappati da una finestra dello stesso piano, che dà sulla scarpata da cui erano passati per entrare, un salto di mezzo metro al massimo. Nelle altre aule dell’istituto non mancava niente, anche perché molte erano chiuse a chiave. Insomma, un colpo mordi e fuggi.

Il punto dove era attaccato il videoproiettore
“Non è la prima volta che subiamo furti – continua Peci – l’ultima volta però avevano presa di mira le macchinette al piano inferiore, dove poi abbiamo installato dei sensori. E anche stavolta la dirigente è decisa ad installare altre telecamere oltre a quelle già esistenti e sistemi di sicurezza collegati con le forze dell’ordine, oltre all’intensificazione della vigilanza privata notturna. Di sicuro chi è entrato stanotte conosceva bene la scuola o quantomeno aveva fatto un sopralluogo, perché è strano che sapessero che proprio da quella porta al secondo piano è facile entrare e che proprio quella è una delle zone non coperte dalle telecamere”.