Sisma, il sindaco Pasqui:
“Prime casette per novembre”

CAMERINO - Il primo cittadino ha annunciato che la metà delle Sae arriveranno entro fine 2017. "Per le frazioni saranno necessarie un centinaio di strutture". Dibattito sul bilancio in consiglio
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Al centro il sindaco Gianluca Pasqui durante il consiglio comunale

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di Monia Orazi

“Sapremo il 23 aprile prossimo le date precise di consegna delle casette, quando ci sarà fornito dalla Regione il cronoprogramma di consegna, ma secondo una mia valutazione personale posso dire che per novembre, al massimo entro fine anno avremo le prime che abbiamo richiesto, per le altre occorrerà attendere l’inizio del prossimo anno, per essere più precisi attendiamo di avere il layout delle casette e relativa documentazione”. Così il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui annuncia i tempi per la consegna delle Sae, soluzioni abitative di emergenza. “Abbiamo già avanzato richiesta per le prime 40 casette su 70 nella zona di Vallicelle, ieri per altre 162 destinate alla zona le Cortine – prosegue Pasqui – la Regione ha approvato sei aree per la loro collocazione, rispetto alle dodici da noi individuate. Sinora le domande presentate per le Sae sono state 521 per un totale di un migliaio di persone. Le altre casette dobbiamo richiederle perchè mancano gli esiti delle schede Fast. Per le frazioni stimiamo che saranno necessarie un centinaio di casette per le diverse zone. Prevedo che entro fine anno, avremo la metà delle Sae necessarie. Per i sopralluoghi ne mancano un’ottantina per terminare tutto, poi altri 400 all’interno della zona rossa”. Dopo gli esiti dei sopralluoghi del gruppo tecnico di supporto a breve inizieranno le prime demolizioni, tra queste due edifici a Borgo San Giorgio. L’area per lo stoccaggio delle macerie dovrebbe trovarsi a Sfercia. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale è stato reso noto che il Comune ha avuto circa 20 milioni di euro di trasferimenti per pagare i contributi di autonoma sistemazione e l’emergenza post sisma nel bilancio 2017, l’amministrazione ha deciso di far restare invariate le tariffe comunali di Imu, Tasi, Tari ed addizionale Irpef. Una sola l’assunzione legata all’ufficio sisma, quella dell’ingegner Orioli che già aveva supportato il Comune nell’emergenza post terremoto del 1997.

consigliocamerino4-325x183Riguardo al bilancio Fabio Trojani del gruppo di minoranza Comunità e territorio ha spiegato: “C’è una situazione preoccupante per l’anticipo di tesoreria pari ad 11 milioni di euro, l’equilibrio di bilancio è a rischio, è una finanza drogata in cui vivremo nei prossimi anni. Sollecito il sindaco ad impegnarsi, perchè il Cosmari ha presentato un piano finanziario di spese per la Tari pari ad 800 mila euro, ma con il centro storico tutto chiuso, le spese non possono essere le stesse”. La risposta dell’assessore al bilancio Roberto Mancinelli ha fotografato l’attuale situazione di bilancio: “E’ un bilancio che si differenzia rispetto agli anni passati, perchè dagli abituali 9 milioni e mezzo di entrate siamo saliti a oltre 30 milioni per i trasferimenti erariali legati al sisma. Non ci sono spese per i mutui, basse entrate tributarie e minori entrate da sanzioni al codice della strada, enormi trasferimenti correnti per il terremoto, lo Stato rimborserà il minore gettito dei tributi comunali”. Respinta la mozione del consigliere comunale indipendente Pietro Tapanelli che chiedeva l’istituzione di un assessorato alla ricostruzione, in Comune e Regione, per meglio gestire le problematiche. Tapanelli ha chiesto che si istituisca a Camerino l’ufficio ricostruzione, esprimendo la sua contrarietà all’ipotesi di Caccamo. “Siamo tutti assessori alla ricostruzione, anzi considero la mia una giunta di sindaci, in questo periodo le deleghe sono limitanti”, la risposta del sindaco Gianluca Pasqui. Approvati due protocolli di intesa, il primo per lo studentato da 450 posti donato dalle province di Trento e Bolzano ad Unicam, per una spesa di nove milioni di euro e che dovrebbe essere pronto per fine estate e l’altro per una struttura socio sanitaria di accoglienza per anziani, per 35 posti, dono della Croce Rossa Italiana comitato nazionale dal costo di oltre un milione di euro.

 

 



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