Umanesimo Digitale:
un laboratorio che funziona
MACERATA - Quasi 70 sono le domande di partecipazione pervenute per questo nuovo progetto formativo che coniuga gli studi umanistici con le molteplici dimensioni del digitale
Grande successo per la prima edizione del laboratorio di Umanesimo Digitale dell’Università di Macerata. Circa 70 sono le domande di partecipazione per il progetto che coniuga gli studi umanistici alle molteplici dimensioni del digitale. Oggi si è tenuta la lezione iniziale, con 25 partecipanti per ognuno dei due moduli in cui è diviso. “Si tratta – è il commento del rettore Francesco Adornato – di una scommessa sul futuro che l’università fa sulla convergenza tra le scienze tecnologiche e umanistiche, da cui far nascere nuove forme di didattica, nuovi e trasversali saperi. In sostanza, si tratta di un modo per aprirsi al mondo dell’innovazione e avere nuove e più concrete opportunità di lavoro”. Al primo incontro è intervenuto Fabio Ciotti, presidente dell’Associazione di informatica umanistica e cultura digitale che ha patrocinato l’iniziativa insieme alla rete ”Digital Cultural Heritage”.
Coordinato dalla professoressa Laura Melosi, il laboratorio è articolato in due percorsi didattici. Il primo renderà possibile ai partecipanti l’incontro con esperti e professionisti su temi legati a materie di natura più strettamente filologico-letteraria, il secondo sarà incentrato sulle problematiche di natura storico-documentaria e connesso allo studio e alla gestione dei beni culturali. Tra gli argomenti trattati: sistemi informativi applicati all’archeologia e ai beni culturali, l’analisi digitale dei testi, le applicazioni digitali per la filologia, la digitalizzazione di fonti, gli archivi e le biblioteche digitali, le analisi digitali di opere artistiche, ipertesti ed editoria digitale.

