Ponte sul lungomare, Isidori:
“Riaprirà prima dell’estate”

POTENZA PICENA - L'assessore ai Lavori pubblici all'indomani del sit-in organizzato dal Pd sul viadotto chiuso dall'anno scorso: "Mistificano e mentono per mera speculazione politica". Sulla nuova struttura: "Abbiamo seguito un iter imposto dalle leggi vigenti, tenendo conto di criteri di sicurezza, di economicità e durabilità dell’opera"

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Il nuovo ponte sul lungomare potentino

 

“Rassicuriamo i nostri concittadini, gli operatori commerciali ed i turisti che il nuovo ponte sarà operativo prima della stagione estiva”. Così l’assessore  ai lavori pubblici Luisa Isidori all’indomani del sit in organizzato ieri dal Pd sul ponte del lungomare di Porto Potenza, chiuso da agosto dello scorso anno per motivi di sicurezza (leggi l’articolo). “Ancora una volta chi ha governato per ben 20 anni degli ultimi 23 mistifica e mente per mera speculazione politica – è la dura replica dell’assessore che fornisce dettagli tecnici sul ponte sul fosso Zuccardo – Non è assolutamente vero, come sostiene il capogruppo consiliare del Pd Fausto Cavalieri, che la nuova struttura in acciaio cor-ten (tra l’altro lo stesso materiale utilizzato dal sindaco Paolucci per la realizzazione delle vele sul ponte dell’Acquabona, al termine della pista ciclabile parallela alla Statale 16) costi due terzi in più rispetto ad un nuovo ponte in legno. La sola sostituzione di una delle due travi portanti della vecchia struttura sarebbe costata 25 mila euro come ben specificato dalle relazioni dell’ufficio tecnico comunale. Bastava semplicemente, come hanno fatto in tante altre occasioni i consiglieri del Pd, fare un accesso agli atti e leggere la documentazione prodotta. Come illustrato negli incontri con la cittadinanza in occasione del bilancio non si è perso tempo ma abbiamo seguito un iter imposto dalle normative tecniche e dalla leggi vigenti, tenendo conto di criteri di sicurezza, di economicità e durabilità dell’opera. Non a caso la scelta è caduta sull’acciaio cor-ten che consente una minima manutenzione e una conseguente economicità che, nell’arco della durata della struttura, sarebbe quantificata nel medesimo valore dell’opera stessa. Nei primi due anni del nostro mandato abbiamo speso circa 20 mila euro in manutenzioni su quel ponte in legno (dei quali oltre 6 mila nel 2015 per la completa sostituzione dei soli puntoni) prima che, lo scorso agosto, cedesse una trave portante”.

 

Il Pd presidia il ponte: “L’amministrazione non fa nulla”


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