Minimarket sull’auto
per protestare contro il supermercato
PORTO RECANATI - Protagonista dell'insolito sit in con padelle e tegami un artigiano di Lecce: "Da me comprano per 2 o 3 euro prodotti che poi regalano ai loro clienti con spese di 100 euro"

Il ” negozio” a cielo aperto davanti all’Oasi
di Emanuela Addario
Posteggia l’auto davanti al supermercato e sopra ci allestisce un’esposizione di tegami e pirofile che lui stesso realizza per protestare contro il market che compra da lui prodotti a poco prezzo per poi regalarli ai clienti che fanno spese per diverse decine di euro. Una protesta singolare quella inscenata questa mattina da un artigiano di Lecce che dalla Puglia è partito apposta per mettersi davanti al supermercato, che si trova al confine tra Porto Recanati e Loreto. «Loro comprano da me pochi pezzi a prezzi modici e poi li mettono esposti con la raccolta punti. Ogni punto costa ai clienti 10 euro e per una mia pirofila piccola ce ne vogliono almeno 10. Ecco che bisogna spendere 100 euro per avere un tegame che da me lo pagano, sì e no, 2 euro – dice Silvano che da Lecce è venuto di proposito a mettersi davanti al supermercato – Allora li vendo direttamente io, almeno ci guadagno qualche euro in più e i clienti mi pagano anche subito non come la grande distribuzione che mi fa attendere mesi. Tra l’altro prima le quantità richieste dovevano essere di più, poi sono diventati pochi pezzi. Andando in giro per il supermercato mi sono reso conto della modalità di vendita. Allora ho deciso di venire a vendere qui di fronte direttamente così i clienti si rendono conto che questi prodotti, artigianali, non costano molto ma che la grande distribuzione ci guadagna alla grande». In mattinata l’uomo ha ricevuto anche la visita dei carabinieri di Loreto che hanno preso atto della regolarità della sua licenza.
Bravo!!!!
Penso sia una protesta senza senso, se non ti sta bene perché li venti all’OASI a 2 euro? Il prezzo lo fai tu, loro ti possono fare una proposta poi se ti va l’accetti altrimenti no. Spendi in pubblicità, fatti conoscere apri dei tuoi punti vendita, dai visibilità al tuo marchio, ti faccio un esempio: Hogan vende a prezzi elevati perché si è fatto un nome spendendo molto in pubblicità e i clienti finali comprano Hogan non perché la borsa è di qualità ma perché fa “cool” avere la borsa Hogan. Queste sono le regole del libero mercato.