Gettoni di presenza alla Croce Verde
M5s: “l’ente non ha avuto un euro”
Silenzi: “ecco il pagamento”

CIVITANOVA - E' scontro fra grillini e vicesindaco in merito al mancato versamento di qualche migliaia di euro all'ente no profit. Il Movimento attacca: "se la procedura da noi utilizzata era sbagliata dovevano avvisarci, ora i soldi sono bloccati". L'assessore puntualizza: "Nel 2013 e 2014 soldi versati, nel 2016 volevano darli all'Avuls, dai pentastellati balle disarmanti, almeno si informino, le determine erano online"

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Da sinistra Paolo Balducci, il candidato Stefano Mei, Fabio Bottiglieri e Riccardo Arbuatti

 

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Stefano Mei e Fabio Bottiglieri

di Laura Boccanera

Gettoni di presenza del consiglio, è scontro fra grillini e Giulio Silenzi. Il M5s aveva deciso fin dall’inizio dell’ingresso in consiglio di rinunciare al gettone di presenza dei due consiglieri Pier Paolo Pucci e Mirella Emiliozzi e di devolvere il corrispettivo alla Croce verde. Ma Fabio Bottiglieri e il candidato sindaco Stefano Mei denunciano che quei gettoni non sono mai arrivati all’ente no profit. Smentisce l’assessore Silenzi e carte alla mano mostra il mandato di pagamento. «Ci dicono che la procedura che abbiamo adottato era sbagliata – dice Mei – noi credevamo che i gettoni erano stati versati, come da nostra richiesta del gennaio 2013 in cui chiedevamo di versare la somma sul conto della Croce verde. Ora invece l’assessore Silenzi ci dice che avremmo dovuto riscuoterli e poi decidere come meglio credevamo sulla destinazione. Ci dispiace perchè sono quasi 10mila euro che la Croce verde non ha incassato. Non si capisce poi perchè per noi la procedura è sbagliata e invece sia Silenzi che il sindaco Corvatta nel 2015 hanno devoluto 2mila euro di gettoni alla Croce verde». Soldi che ora secondo Bottiglieri sarebbero indisponibili e bloccati: «al momento si trovano tra le sopravvenienze attive del comune e sono bloccati – dice Bottiglieri – se la procedura era sbagliata avrebbero dovuto avvisarci».

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Giulio Silenzi con il mandato di pagamento alla croce verde

Subito dopo la conferenza stampa del M5s interviene anche Silenzi per chiarire li termini della questione: «dai grillini solo balle, non hanno neanche l’accortezza di capire cosa avviene e sinceramente è disarmante, ecco la determina che è online e il mandato di pagamento». Silenzi mostra una serie di documenti e ricostruisce la storia dei gettoni.  «Nel 2013 con mandato 3547 vengono versati alla Croce Verde 795,30 euro quali corrispettivi di Pucci e della Emiliozzi relativa al periodo giugno-dicembre 2012. Nel  2014 con determina 69 alla Croce verde vengono versati 1012 euro e all’interno ci sono anche i gettoni di Yuri Rosati». L’ente avrebbe dunque incassato per i primi due anni i gettoni di presenza a cui hanno rinunciato i consiglieri grillini. Le cose cambiano nel 2015 per i gettoni del 2014. Infatti la struttura comunale con determina 1951 fa un mandato con accreditamento diretto ai consiglieri, ma dal momento che i grillini non li ritirano quei soldi tornano in capo al comune. «Sono 1264 euro – continua Silenzi – poi nel 2016 Pucci e la Emiliozzi scrivono che per l’anno 2015 i soldi dovevano essere dati all’Avuls di via martiri delle Foibe, non alla croce verde per un totale di 1084 euro. Per il 2016 invece maturano 867 che finiscono nell’avanzo di amministrazione e i consiglieri devono indicarci come utilizzarli». La procedura utilizzata dal sindaco e dal vice per girare i fondi alla croce verde è invece diversa spiega Silenzi che sottolinea come una volta che i gettoni rinunciati rientrano nelle disponibilità del comune poi è la giunta o il consiglio a decidere come destinarli dando mandato agli uffici di accreditare quel denaro. Duro l’affondo politico del vicesindaco: «tirare in ballo la croce verde è una strumentalizzazione elettorale, oltretutto non si tratta di 10mila euro, ma di poco più di 5000 fra gettoni di consiglio e di commissioni. Oltre tutto non sono gli amministratori a gestire i gettoni, ma i dirigenti, quindi tirarci in ballo è pura speculazione. E’ disarmante la loro incapacità».


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