Macerata riscopre un tesoro:
meraviglia a Villa La Pieve
GIORNATE FAI DI PRIMAVERA - La tenuta in campagna dei marchesi Costa aperta al pubblico oggi e domani. Viaggio nel tempo alla Filarmonica con la visita a palazzo Bourbon del Monte

I ragazzi dell’istituto Agrario e dell’Iis Matteo Ricci ciceroni a Villa La Pieve per le Giornate di Primavera del Fai, con loro le insegnanti Anna Luigia Rinaldi e Valeria Annibali
di Claudio Ricci
Cancelli e porte aperte a villa La Pieve e Palazzo Bourbon del Monte a Macerata oggi e domani in occasione della 25esima edizione delle Giornate Fai di primavera. Dalle 10 alle 18 i cittadini hanno l’occasione unica di conoscere due dei beni storici più belli ed importanti della provincia. Il complesso architettonico della splendida villa La Pieve, situato in contrada Pieve poco dopo il passaggio a livello di Collevario, risale alla fine del 1700 e fu realizzato su committenza della famiglia dei marchesi Costa. Rimaneggiato durante l’Ottocento, l’edificio è ancora oggi circondato da un incantevole giardino che il pubblico può scoprire insieme agli studenti ciceroni dell’ Itas Matteo Ricci, dell’ istituto Tecnico Agrario Garibaldi, del liceo linguistico e socio pedagogico e dell’istituto Bambin Gesù di San Severino.
La prestigiosa Società filarmonico drammatica di Macerata, invece, ha sede nel palazzo Bourbon del Monte situato in via Gramsci, nel cuore del centro storico del capoluogo. L’affascinante storia del palazzo sarà raccontata dai ragazzi dell’istituto tecnico Bramante. Il Fai viene presentato invece all’ingresso dai ragazzi del liceo linguistico e socio pedagogico-istituto Bambin Gesù di San Severino, coordinati dagli insegnanti. Le stanze che si susseguono, con le loro incantevoli decorazioni che rendono l’atmosfera del palazzo semplicemente unica, sono state frequentate da nomi illustrissimi come Giacomo Costantino Beltrami, scopritore delle sorgenti dei Mississipi ed Isabella Mastai- Ferretti, sorella del Pontefice Pio IX, Giuseppe Garibaldi, Luigi Pirandello, Giosuè Carducci, mentre alcuni soci furono fautori dei primi moti carbonari tra cui il primo d’Italia, proprio a Macerata nel 1817. Una bellissima rappresentazione teatrale in costume d’epoca all’interno delle sale storiche. Gli abiti storici sono stati messi a disposizione dalla pro loco di Mogliano. La rappresentazione è a cura della Compagnia Filarmonico Drammatica di Macerata, per la regia di Diego Dezi. Tre diversi interventi per tre diverse sale del palazzo rispecchiano altrettanti momenti storici in cui la società era già esistente e operante. Il 1700 con Le false confidenze di Pierre de Marivaux, il 1800 con la rappresentazione del primo moto carbonaro e il 1900 con Così è se vi pare di Luigi Pirandello.

Le visite guidate dai ragazzi del Bramante, del liceo linguistico e dell’istituto Bambin Gesù di San Severino a palazzo Bourbon Del Monte sede della Società Filarmonica

































