Attentato sul ponte di Westminster,
vacanza choc per due sarnanesi:
“Salvi per un errore di Google maps”
ATTACCO - Alessandro e Noemi Scafa sono in vacanza nella capitale britannica: "Un minuto prima eravamo dove è avvenuto l'attentato. Abbiamo visto dei ragazzini che correvano, urlavano 'run' e all'inizio credevamo giocassero. Poi è arrivata la polizia e ci hanno detto cosa era accaduto. Vai via dal terremoto e ti ritrovi peggio. Comunque restiamo fino a lunedì"
di Gianluca Ginella
Terrore a Londra, due ragazzi di Sarnano un minuto prima dell’attacco terroristico erano sul ponte di Westminster, salvi anche grazie ad un errore di Google maps: «Ci ha indicato la strada sbagliata e così abbiamo cambiato percorso. Abbiamo fatto in tempo ad arrivare ai giardini del parlamento, poi abbiamo visto dei ragazzini che correvano e urlavano “run”. All’inizio credevamo stessero giocando, poi abbiamo capito che era successo qualcosa di grave. Cosa però non lo sapevamo. La polizia ci ha fatto allontanare, poi sono stati chiusi due ponti». Alessandro Scafa, 28 anni, e la sorella Noemi, 21, avevano trovato un volo conveniente e così avevano deciso di fare una vacanza a Londra. Nella capitale britannica erano arrivati ieri. Oggi pomeriggio hanno rischiato di esserci anche loro tra le persone travolte da un suv che un uomo ha lanciato sulla folla. Quattro i morti e una 20ina i feriti secondo le informazioni che arrivano dai media inglesi. «Alcuni giornalisti ci hanno fermato – racconta Alessandro – ma non sapevamo cosa dire perché non abbiamo visto quello che è successo. Sul posto siamo passati un minuto prima. In realtà siamo stati fortunati perché Google maps ci aveva fatto sbagliare strada e dovevamo tornare indietro sul ponte, ma avevo detto a mia sorella che a quel punto potevamo passare da un’altra parte. Comunque il tempo di arrivare ai giardini del parlamento, di fare un paio di foto e poi abbiamo sentito un trambusto –. Poi abbiamo visto dei ragazzini che correvano e gridavano, ma credevamo fossero scolaresche che giocavano. Poi però è arrivata la polizia e abbiamo capito che era successo qualcosa. Ma in quei momenti non capivamo cosa. Dopo ci hanno detto che c’era stato un attentato». Noemi su Facebook scrive: «Mai avrei pensato di ringraziare Google maps per averci fatto sbagliare strada e averci quindi permesso di essere giusto qualche metro più in là rispetto all’attentato». Alessandro e sua sorella sono stati fatti allontanare dalla polizia, che ha sigillato la zona dell’attentato. «Siamo tornati a piedi, abbiamo preferito evitare di prendere la metropolitana. La zona dove stiamo in albergo, Elephant & castle, non è considerata tra quelle dove ci sono obiettivi sensibili» continua Alessandro. I due ragazzi comunque hanno deciso di rimanere a Londra: «Restiamo fino a lunedì. Certo, adesso c’è l’allerta e prima c’erano gli elicotteri che volavano. Più che altro vai via dal terremoto e ti trovi peggio» conclude Alessandro.
