Tensione tra gli sfollati
per una discussione sui trasferimenti

PORTO RECANATI - Due di loro sono stati separati per evitare arrivassero le mani. Il motivo è l'incertezza sulle sistemazioni dopo il 30 aprile

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(foto Petinari)

 

Una discussione sempre più accesa sin quasi ad arrivare ad uno scontro fisico tra alcuni sfollati, ospiti di un camping di Porto Recanati, il Medusa. Esasperati dalla situazione di incertezza in cui si trovano ormai da mesi, un paio di sere fa due sfollati sono quasi arrivati alle mani. Tutto è nato dalle informazioni sui prossimi spostamenti nei camping di Sirolo e Numana. Non solo, anche la posizione degli universitari di Camerino e la loro facoltà di fare in autonomia avanti e indietro nelle strutture di accoglienza dai punti allestiti a Camerino senza darne comunicazione. Una situazione di incertezza, questa, che ha fatto saltare i nervi a qualcuno di loro tanto che si è reso necessario l’intervento di altri ospiti per separare un paio di loro. A quanto pare qualcuno si è informato autonomamente in Regione sul come e dove spostarsi: tempistiche e modalità. Altri sono stati direttamente contattati tramite gli uffici comunali di appartenenza. Le informazioni sono risultate contrastanti. C’è a chi è stato assicurato che sarebbe stato chiamato direttamente dalla Protezione civile regionale e accompagnato a destinazione, mentre ad altri è stato detto che già si sarebbe potuto spostare da solo senza attendere disposizioni scegliendo la location.  Le versioni nettamente contrastanti e la paura del “dopo 30 aprile” hanno scatenato, tra gli sfollati, momenti di agitazione e pesanti insulti tra loro. “La paura comune è che qualcuno si accaparri posizioni più agiate rispetto ad altri e che chi è meno informato resti col cerino in mano – confida un ospite del camping di Camerino –. In realtà siamo tutti pronti per gli spostamenti, si parla di queste strutture a Sirolo e Numana disponibili ad ospitarci ma di concreto non c’è nulla e fine aprile è alle porte”.

(Em. Add.)


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