“Il progetto Hotel Sisma
più forte della burocrazia”

Il presidente di Alzheimer Uniti Italia Manuela Berardinelli: "contiamo di sapere quante persone over 65 siano ospiti nelle strutture entro il 25 marzo per poi procedere con la proposta che prevede di raggrupparli in un unico albergo dell’entroterra"

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Manuela Berardinelli

 

«Il primo passo è stato quello di fare un “censimento” per sapere quante sono le persone over 65 che sono ospiti nei vari hotel e come stanno. Contiamo di terminare questa fase entro il 25 marzo poi potremmo, in base ai dati che risulteranno, capire qual è la situazione reale e procedere con il progetto Hotel Sisma». E’ il presidente di Alzheimer Uniti Italia Manuela Berardinelli a fare il punto della situazione, dopo la denuncia del «dramma nel dramma che stanno vivendo gli anziani dei territori colpiti dal sisma» scattata subito dopo il terremoto del 30 ottobre e dopo aver messo «a disposizione delle Istituzioni e degli Enti i nostri collaboratori, qualificati, per dare ausilio alle persone fragili o in una fascia di età a rischio, ma senza esito alcuno: sembrava una storia infinita di un romanzo di Tolstoj, l’epilogo era lontano frenato dalla troppa burocrazia». La situazione, rileva Berardinelli, ha avuto fortunatamente una svolta decisiva con «la firma il 14 febbraio 2017 del Protocollo tra la nostra Associazione e l’Ambito Territoriale Sociale n. 18, che ringraziamo per la sensibilità dimostrata (leggi l’articolo)». Dopo il “censimento”, quindi,  che consentirà di aver un quadro preciso del numero di persone over 65 ospiti delle varie strutture e delle loro condizioni, potrà scattare la fase successiva del progetto: «attualmente le persone anziane e fragili sono “sparpagliate” nei vari hotel della costa, da cui tra aprile e maggio dovranno tra l’altro andare via. La nostra proposta è di raggrupparli in un’unica struttura alberghiera dell’entroterra dove possano avere un’attenzione dedicata da parte di personale qualificato, sia per modulare la giornata che per elaborare la paura. Senza dare false illusioni ritengo che ci sia una buona possibilità di concludere, seppure tardivamente, questa vicenda – conclude la presidente di Alzheimer Uniti Italia – approfitto per ringraziare per la disponibilità dimostrata il personale delle strutture alberghiere ed i collaboratori dell’associazione».


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