Dante Cecchi vince la ‘sfida’
con Susanna Tamaro

TUTTI A TEATRO - Una domenica particolare a Macerata, e due ‘pienoni’ significativi per l’autrice di ‘Và dove ti porta il cuore’ e per la commedia ‘Le pasciò d’un curatu de cambagna’

- caricamento letture
DANTE-CECCHI-DON-BOSCO-21

In scena al Don Bosco ‘Le pasciò d’un curatu de cambagna’

DANTE-CECCHI-DON-BOSCO-12-400x266

 

di Maurizio Verdenelli

(foto di Nerio Ceccherini)

Domenica, benedetta domenica per il teatro a Macerata che riscopre il gusto della messinscena. Fermo il ‘Lauro Rossi’, la città che non diresti, la città che il giovedì sera fugge la movida, la città della domenica pomeriggio (da l’altro ieri si può affermare) ha riempito il TDB e la ‘Filarmonica-Drammatica’. Due pienoni, con la gente ancora una volta sulle scale al ‘Don Bosco’ in fila per il biglietto -a rassicurare gli animi, il ‘direttore’ Fabio Macedoni: ‘La commedia non inizierà fino a quando non sarete tutti seduti’. E sold out pure in via Gramsci, tra stucchi e decori liberty, tutti pazzi per Susanna (Tamaro). Chiaramente, considerata la capienza dei due teatri (rispettivamente 150 e 370 posti) la ‘sfida’ dell’affluenza è stata vinta da Dante Cecchi nei confronti della celebre autrice ‘Và dove ti porta il cuore’ che, tuttavia, qualche spettatore ha portato via dalla consueta straripante platea degli affezionati delle commedie del ‘Professore’. La Tamaro ha dimostrato di saper mantenere un buon feeling con il pubblico come il caso Macerata e la presenza di sindaco (Romano Carancini) e vicesindaca (Stefania Monteverde) stanno a segnalare. Al TDB invece nessun autorità pubblica disponibile ‘di domenica’: peraltro il presidente della Provincia, Pettinari, di solito diserta appuntamenti culturali.

susanna_tamaro_giardino_farfalle_cessapalombo

Susanna Tamaro durante la visita al Giardino delle Farfalle a Cessapalombo

Sul palco dei Filarmonici, Susanna Tamaro intervistata da Emanuela Corvatta (ricordiamo il padre Giancarlo, finissimo pittore di talento descrittivo, legato al territorio) ha parlato di sisma e del dramma personale vissuto nel ’76, nell’anno del terremoto nel ‘suo’ Friuli. La scrittrice, invitata dopo Chiara Gamberale dall’associazione ‘L’arca senza Noè’ ha avuto parole di apprezzamento per il Maceratese rivelando d’aver visitato a Cessapalombo il ‘Giardino delle farfalle’.
Un po’, anzi tanto, della ‘Filarmonica’ c’era pure al TDB se si pensa che l’ultima rappresentazione de ‘Le pasciò d’un curatu de cambagna’ a Macerata era stata per merito di Andrea ‘Cecalò’ Cardarelli morto il 22 agosto 2012, regista e prim’attore della Compagnia di via Gramsci. Fu lui nel 2000 a mettere in scena la piece ispirata a Cecchi nel ’68, dal celebre romanzo di Georges Bernanos ‘Il diario di un prete di campagna’ (’36). Caldarelli tenne per sé la parte di Davidde, il padre del giovane ‘curatu’, impiccione ma ‘chiave’ di volta del tutto, così come Giandomenico Lisi, domenica sera ai ‘salesiani: ‘pater’ del gruppo teatrale di Petriolo che nel nome ricorda il maestro Giovanni Ginobili, uno dei grandi poeti dialettali maceratesi. La compagnia aveva messo in scena ‘Le pasciò’ nel 1981, ma si trattava di un gruppo di giovani: stavolta no. Ed è stato un successo per padre e figlio. Nella parte infatti di ‘Don Nazzarè’ Emilio Lisi: di Giandomenico erede ‘sicuro’ sulle scene. Con loro, bravissima, Martina Luchetti nei panni vedovili di ‘Marghirì’.
DANTE-CECCHI-DON-BOSCO-20-400x266Tuttavia Cecchi non poteva dimenticare pur nel diletto, sereno mondo contadino (con incursioni cittadine) quegli anni di turbolenza. Il 1968 – la Contestazione giovanile e il movimento nascente dei Figli dei Fiori- è chiaramente presente nei figli dei baroni. Nella minigonna ‘scandalosa’ e nella coroncina floreale della bella Benedetta Caponi (“Eulalaia” detta Lalla) e nel frasario irriverente del ‘capellone’ Nicholas Pacetti (“Biagio”, detto Bibi). Per dar voce ai due ragazzi del ’68, il professor Cecchi, tralasciando il mare dove navigava sicuro (il dialetto) si era dovuto sobbarcare ad uno studio del nuovo ’linguaggio’ giovanile, antagonista a 360 gradi quale mai si era visto mai. Una vera rivoluzione culturale così come poi sarebbe davvero apparsa nella storia del costume italiano. Legato alle tradizioni, ma attento al nuovo, come sempre Dante Cecchi. Così come si rivelerà nell’ultima rappresentazione, domenica prossima: “Lu petrojo” storia di un sogno spezzato, epifania di un uno più grande, quello di un’intera nazione, dal futuro tradito con l’uccisione sul cielo di Bascapè, 55 anni fa, del marchigiano ‘che guardava al futuro’: Enrico Mattei, nato ad Acqualagna, cittadino onorario di Macerata e Matelica.
DANTE-CECCHI-DON-BOSCO-4-266x400Torniamo, in conclusione, a domenica scorsa con il cartellone. Oltre agli attori citati hanno preso parte alla complessa rappresentazione Lello Scorpecci (Il barone Alessandro), Marta Miliozzi (Celestina, sua moglie), Matteo Ceschini (Aristide, possidente), Lara Contigiani (Amelia, sua moglie), Serena Natali (Righetta), Luca Castellani (Secondo) e i piccoli Riccardo (Joannino) e Rachele (Rachele) Mazza. Tecnici: Alessandro Pennacchietti, Andrea Morici, Giuseppe Paglialunga, Enzo Miliozzi, Luigi Bartomioli, Marino Svampa. Suggeritrice: Gigliola Compagnucci.
Scenografia: Francesco Ginobili. Segreteria di produzione Silvia Monteverde.
NB: Per questi ultimi due nessuna parentela con i più famosi e sopracitati Giovanni e Stefania così come per Mario Renzi presentato domenica al teatro Persiani di Recanati (‘Cappuccetto rosso’) dal renziano sindaco Fordomo, in questo modo: “Per evitare ogni sospetto, si chiamava così anche prima…”.

 

DANTE-CECCHI-DON-BOSCO-22

 

DANTE-CECCHI-DON-BOSCO-19

DANTE-CECCHI-DON-BOSCO-18

DANTE-CECCHI-DON-BOSCO-17

DANTE-CECCHI-DON-BOSCO-16

DANTE-CECCHI-DON-BOSCO-15

DANTE-CECCHI-DON-BOSCO-14

DANTE-CECCHI-DON-BOSCO-13

 

DANTE-CECCHI-DON-BOSCO-11

DANTE-CECCHI-DON-BOSCO-10

DANTE-CECCHI-DON-BOSCO-9

DANTE-CECCHI-DON-BOSCO-8

DANTE-CECCHI-DON-BOSCO-7

DANTE-CECCHI-DON-BOSCO-6

DANTE-CECCHI-DON-BOSCO-5

 

DANTE-CECCHI-DON-BOSCO-3

DANTE-CECCHI-DON-BOSCO-2

 

xxxx


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X