Carlo Cesca alla guida della Fiom:
è subito prova del fuoco con Gi&E
MUCCIA - Il nuovo segretario, "battezzato" da Landini, viene dalla catena di un'azienda metalmeccanica. E' già alle prese con i 69 esuberi del gruppo Ghergo di Porto Recanati: "Abbiamo congelato gli scioperi per una trattativa serena"
di Monia Orazi
Viene dalla “catena” di un’azienda metalmeccanica, il nuovo segretario Fiom di Macerata, Carlo Cesca già presente in direttivo da diverso tempo, eletto oggi pomeriggio nella struttura provvisoria della mensa di Muccia, “metafora del lavoro e della situazione di precarietà della nostra terra”, come ha detto il segretario generale regionale uscente Carlo Ciarrocchi, con accanto Daniela Barbaresi fresca di nomina a segretario regionale, alla presenza del segretario nazionale Fiom Maurizio Landini, presente oggi in visita a Camerino, che ha voluto concentrare a Muccia tutti gli impegni del resto della giornata, a partire dal pranzo con gli sfollati nella mensa comune, l’incontro con il sindaco Mario Baroni che ha voluto raccontare tutte le difficoltà e le incertezze di un paese in ginocchio, con oltre il 90 per cento del patrimonio edilizio lesionato.
Prova del fuoco subito con l’impegno nella vertenza del gruppo Ghergo. “C’è questa vertenza del gruppo Ghergo, c’è una procedura di mobilità per 69 esuberi su un totale di 165 dipendenti per lo stabilimento GieE di Porto Recanati. Ci sono stati tre incontri, nei primi due non abbiamo registrato fatti sufficienti per fare accordi. Nel terzo c’è stata un’apertura con cautela, l’azienda sembra disposta a discutere di non licenziamenti immediati – spiega Cesca – come si traduce lo vedremo nel prossimo incontro previsto per il 22 marzo. Abbiamo congelato gli scioperi per agevolare una discussione più serena. Apriremo un tavolo di trattativa dove entreremo nel merito. L’obiettivo è di evitare i licenziamenti, utilizzando gli ammortizzatori sociali per riqualificare i lavoratori in esubero”. Un passato nel settore edilizia ed artigianato della Cgil, negli ultimi anni l’impegno nel direttivo accanto a Rossella Marinucci, che gli lascia il testimone dopo otto anni alla guida della Fiom provinciale. “Rossella affiancherà me ed il segretario organizzativo Daniele Principi, nella segreteria confederale provinciale, spiega il segretario provinciale generale Cgil Daniel Taddei, inoltre si occuperà della Nidil, la nuova categoria dei lavoratori autonomi precari”. A salutare il passaggio di testimone ed augurare in bocca al lupo ai due componenti della Cgil, Boris Basti della Uilm, Rocco Gravina della Fim Cisl.
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