Nessun accordo sugli esuberi,
è sciopero alla Ghergo
PORTO RECANATI - Domani presidio davanti allo stabilimento, i sindacati: "Vogliamo un vero piano industriale"
Nulla di fatto al secondo incontro di lunedì in Confindustria ad Ancona sul futuro dello stabilimento Gi&e di Porto Recanati della Ghergo. ieri l’assemblea dei lavoratori ha proclamato una serie di scioperi. La procedura di mobilità avviata dall’azienda prevede 69 esuberi su di un totale di 175 lavoratori. I sindacati hanno espresso la loro contrarietà avanzando proposte diverse che tengono conto dell’occupazione e il futuro del sito produttivo. “L’azienda – scrivono Fim, Fiom, Uilm provinciali e Rsu stabilimento – a distanza di giorni, non ha voluto e saputo cogliere l’importanza delle proposte dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali”. Lo stato di agitazione prevede le seguenti modalità di lotta: sciopero degli straordinari, otto ore di sciopero per domani giovedi 2 marzo con presidio ai cancelli dello stabilimento, un’ora di sciopero a fine turno dal 1 marzo fino al 6 marzo e ulteriore sciopero di otto ore per il giorno 7 marzo data del nuovo incontro in Confindustria, con presidio ad Ancona. “Ci riserviamo altre iniziative di lotta dopo l’incontro.Vogliamo un vero piano industriale” conclude la nota sindacale.
