Caldarola, consegnati i primi 8 moduli
SISMA - Container da 2, 4 e 5 posti per otto famiglie sfollate. Il sindaco Luca Maria Giuseppetti: "Restituita una dimensione di vivibilità ma solo provvisoria. Speriamo nella promessa delle casette entro fine autunno"

Il sindaco Luca Maria Giuseppetti e padre Eraldo Vittori tagliano il nastro del mini villaggio di container a Caldarola
Con i primi veri raggi di sole arrivano anche i moduli abitativi ai cittadini di Caldarola che ne avevano fatto richiesta. Una consegna, anticipata da una semplice cerimonia e dalla benedizione di padre Eraldo Pittori, che permette a 8 famiglie sfollate dopo le violente scosse di terremoto di fine ottobre. I 19 caldarolesi occuperanno, 8 moduli da 2, 4 e 5 posti consegnati a chi in questi mesi si era arrangiato come meglio poteva, in roulotte, ospiti di parenti o amici, chi addirittura dormiva negli spogliatoi del campo sportivo. Da oggi, e in attesa dell’arrivo delle casette di legno, potranno nuovamente dormire in un vero letto, usufruire di bagni comuni, una sala ricreativa e addirittura un locale lavanderia grazie al lavoro dell’Ufficio tecnico del Comune, della Protezione Civile coadiuvata dal Dipartimento Nazionale. Il sindaco Luca Maria Giuseppetti nel consegnare le chiavi ha ricordato che è una sistemazione provvisoria ma che “non solo riconsegna una dimensione di vivibilità a queste famiglie ma soprattutto permette di riavvicinare quei caldarolesi che erano stati costretti ad abbandonare il paese e avevano la volontà e necessità di rientrare”. Sono infatti ancora più di 1200 i cittadini che vivono in altri comuni, di questi circa 250 sono ancora ospitati negli alberghi della costa. “Speriamo che le promesse di Errani di consegnarci le casette di legno rispettino la tempistica prevista per la fine del prossimo autunno. Sono circa 100 case per poco meno di 400 persone. In un primo momento ne erano state richieste 130”. Nel frattempo prosegue il lavoro dell’Ufficio Tecnico del Comune di Caldarola nel progetto dell’abbattimento e la progettazione della scuola. La gara per la demolizione è stata pubblicata mentre è appena arrivata la bozza di progetto per la nuova scuola, realizzata dall’Università di Venezia, e in questi giorni al vaglio dell’Ufficio Speciale Sisma.






