Sisma Marche, finisce l’attività di emergenza
della Regione Emilia Romagna

A sei mesi dal terremoto che ha colpito il centro Italia, la Regione conclude il lavoro sul campo. Serviti 43 mila pasti, fatte 2.936 verifiche di agibilità

- caricamento letture

14159072_10208434606041885_88251327_n-1-400x300

I volontari di Cingoli al lavoro ad Arquata del Tronto

La Regione Emilia Romagna passa le consegne alle Marche nella gestione della prima fase di emergenza post sisma. A sei mesi dal terremoto che ha colpito il centro Italia, l’Emilia-Romagna conclude il lavoro sul campo. Ha servito 43 mila pasti e fatto 2.936 verifiche di agibilità di edifici eseguite, attraverso l’impegno di 1.706 volontari. Le amministrazioni municipali, infatti, potranno ora usufruire delle assunzioni straordinarie di personale previste per i territori colpiti dal sisma. Restano comunque nelle zone colpite le squadre di tecnici regionali e degli enti locali per le verifiche di stabilità degli edifici. Importante anche la solidarietà dimostrata fin da subito dagli emiliani sul conto corrente unico istituito dalla Regione a fine agosto le donazioni a favore dei territori e delle popolazioni colpite hanno toccato quota 655mila euro. Sono stati organizzati tre momenti pubblici di passaggio delle consegne a Montegallo (Ascoli Piceno), San Severino e Caldarola (leggi l’articolo).


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X