Sisma, Delpriori:
“12 attività chiuse,
70mila euro per palazzo Ottoni”
MATELICA - Il sindaco ha fatto il punto della situazione nel corso di due incontri con la cittadinanza

di Monia Orazi
Doppio incontro del sindaco Alessandro Delpriori e della giunta con i cittadini per parlare della ricostruzione post terremoto. Ieri è stato il teatro Piermarini ad ospitare il pubblico. Delpriori ha fornito alcuni dati. Sono 578 le ordinanze di inagibilità, con seicento persone sfollate. Numerose le chiese inagibili, come San Francesco, Santa Teresa, la cattedrale, Sant’Agostino, la chiesa delle Anime, San Filippo, la Beata Mattia, San Giovanni Decollato ed il Rosario. Per riaprire palazzo Ottoni occorreranno interventi per 70 mila euro, mentre il municipio ha riportato danni strutturali e dunque ci potrebbero volere anche degli anni. Sono dodici le attività commerciali ormai chiuse perché hanno perso la sede dopo il terremoto. Sinora sono state 1200 le richieste di sopralluogo, di cui 335 già effettuati, pari al 26 per cento. L’amministrazione comunale per agevolare le attività commerciali sta lavorando su un taglio del trenta per cento della Tari e sta progettando la possibilità di dare vita ad un unico polo scolastico. Il sindaco ha anche ricordato che si stanno allestendo i sotterranei di palazzo Ottoni per il progetto Matelica Museo Aperto, da aprire entro Pasqua come nuova sede espositiva per la città. A Matelica sono arrivati circa un migliaio di sfollati provenienti dai paesi vicini, Delpriori ha espresso la necessità di accoglierli al meglio. L’unica chiesa rimasta agibile, oltre a Regina Pacis, è quella delle Monachette, il primo cittadino ha ribadito come grazie all’accordo tra Cei e governo è previsto che sia riaperta una chiesa per ogni comunità. Per Matelica potrebbe essere la cattedrale, visto che ha subito soltanto il crollo di circa trenta metri quadrati di volta in cammorcanna e con lavori limitati, potrebbe riaprire al culto già a primavera.