San Severino, lungodegenza
dietro l’angolo e nuovo pediatra in arrivo
SANITA' - Le novità sul nosocomio settempedano sono state annunciate durante la visita del direttore sanitario dell'Asur Nadia Storti

Al centro il direttore dell’Area vasta 3 Alessandro Maccioni. Alla sua destra Giovanna Faccenda e Nadia Storti (seconda da destra)
Incontro tra l’associazione delle mamme “Help sos salute e famiglie” con la dottoressa Nadia Storti, direttore sanitario dell’Asur, ieri in ospedale a San Severino. Annunciato nel corso dell’incontro l’arrivo di un nuovo pediatra, la permanenza dell’attuale punto di primo intervento e l’attivazione della lungodegenza, non appena reperito il personale. Le mamme insieme alla Storti, Alessandro Maccioni direttore dell’Area vasta 3, la dottoressa Giovanna Faccenda direttore sanitario dell’ospedale di Camerino-San Severino, il dottor Paolo Francesco Perri primario di pediatria a Macerata, Mauro Pelagalli primario di ostetricia a Macerata, Vincenzo Felicioli dirigente medico di ostetricia a San Severino, Domenico Sicolo primario del pronto soccorso di Camerino, al vicesindaco Giovanni Meschini hanno fatto un giro completo dell’ospedale.
Racconta la presidente dell’associazione Cristina Marcucci: “Ne abbiamo approfittato per fare un giro di tutto l’ospedale partendo dalla radiologia dove c’è la nuovissima tac, proseguendo poi al quarto piano dove c’erano anche mamme papà e bimbi dal dottor Castellini per diverse visite ed ecografie. Abbiamo girato gli altri reparti fino al punto di primo intervento. Abbiamo parlato dell’ospedale nella sua complessità: week surgery in cui il dott Pelagalli continuerà ad eseguire interventi il giovedì con la sua equipe oltre che ambulatorio ostetrico con personale di Macerata, in pediatria arriverà un nuovo pediatra che farà anche visite specialistiche, lungodegenza che partirà non appena avranno reperito infermieri e medici, il punto di primo intervento ospedaliero che rimarrà tale”. Cristina Marcucci traccia un bilancio positivo della visita in ospedale, con alcune garanzie sul mantenimento dei servizi: “La dottoressa Storti ha notato che San Severino è un ospedale che ha un’ottima struttura e deve essere sfruttato per le sue potenzialità. Alla fine è venuta nella nostra futura sede operativa di fianco all’ufficio vaccinazioni. Abbiamo ribadito che la collaborazione, e non il muro contro muro può essere la strada migliore per il futuro del nostro ospedale. Soprattutto il venire sul territorio è l’unico modo per rendersi conto prima di fare scelte”. Da gennaio aprirà lo sportello di ascolto e supporto in ospedale nella stanza utilizzata anche dal Tribunale del Malato e da una psicologa nei seguenti giorni: il martedì dalle 15.30 alle 17.30 e il venerdì dalle 10 alle 12. Per tutti gli altri giorni l’associazione Help si può contattare telefonicamente.
