Causa di fallimento dura 18 anni,
ministero condannato

GIUSTIZIA LUMACA - Il procedimento era cominciato nel secolo scorso e si era concluso nel 2015. Il legale di una delle aziende creditrici ha fatto ricorso alla Corte d'appello per l'irragionevole durata del processo

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L’avvocato Marco Belli

 

La causa per il fallimento dura 18 anni, la Corte d’appello condanna il ministero della Giustizia a pagare un indennizzo per una delle aziende creditrici. La vicenda era cominciata il secolo scorso e si parlava in lire, la chiusura della procedura è invece arrivata nel 2015. L’azienda creditrice che poi ha proposto il ricorso, dei 41mila euro che le sarebbero spettati, non ha visto un centesimo. La vicenda era cominciata negli anni Novanta. E’ il 1997, Lady Diana nell’agosto muore in un incidente d’auto a Parigi ed è l’anno in cui agli Oscar trionfa Il paziente inglese. Un po’ di tempo fa. Quell’anno viene dichiarato fallito al tribunale di Camerino un suolificio di San Severino. Tra i creditori, c’è uno dei fornitori, che vanta un credito di 79 milioni di lire (41mila euro). Nel marzo del 1998 il giudice delegato ammette al credito l’azienda in via privilegiata per 34mila euro. Poi passa il tempo. Scorrono via gli anni, il mondo cambia, cadono le Torri gemelle a New York, tutto muta ma il fascicolo di quel fallimento resta bloccato. Nel frattempo chiude anche il tribunale di Camerino, nel 2013. Alla fine, il 14 gennaio del 2015, viene dichiarata chiusa la procedura fallimentare. Da qui la decisione dell’azienda di rivolgersi all’avvocato Marco Belli per fare ricorso e ottenere un indennizzo per l’irragionevole durata del processo (normalmente la durata di una causa fallimentare è di sei anni). Oggi è arrivata la sentenza della Corte d’appello di Ancona che ha condannato il ministero della Giustizia a pagare 5.500 euro più gli interessi legali all’azienda e le spese di procedura.

(Gian. Gin.)


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