Caldarola, cultura e teatro
ripartono in un prefabbricato
SISMA - La solidarietà di Forlì e Bertinoro permetterà di installare una struttura semipermanente per ospitare le attività con sede inagibile. Il sindaco ha invitato chi è andato fuori città a causa del terremoto per la cena del 24 dicembre o il pranzo di Natale in modo da scambiarsi gli auguri e fare il punto della situazione

La mensa al Coc di Caldarola
A Caldarola torneranno presto il teatro, lo sport, l’attività delle associazioni. Non appena il Comune monterà una grande struttura, semipermanente, al posto di quella che ora è la mensa del Coc, a pochi minuti dal centro della città. Saranno 250 metri quadri composti da pannelli prefabbricati che potranno ospitare tutte quelle attività culturali e ricreative che ora hanno la sede inagibile. Anche le iniziative pubbliche come “Dialettiamoci primavere”, ripartirà dalla nuova struttura dopo l’interruzione a causa del sisma. Uno spazio polifunzionale che sarà dotato anche della cucina (nel caso serva una mensa ai bambini se la scuola nuova non sarà pronta entro settembre), e che potrà essere punto di riferimento in caso di nuove emergenze. Il progetto è stato possibile grazie alla generosità del comitato per la lotta contro la fame nel mondo di Forlì e l’associazione “Il molino” di Bertinoro. I rappresentanti delle due realtà hanno visitato oggi Caldarola per vedere insieme al sindaco Luca Maria Giuseppetti dove sarà posizionata la struttura. Il sindaco ha anche invitato tutti gli abitanti di Caldarola, soprattutto quelli che hanno lasciato la città a causa del terremoto, a ritrovarsi insieme durante le feste per fare il punto della situazione e scambiarsi gli auguri. La cena del 24 dicembre e il pranzo di Natale al tendone mensa del Coc di Caldarola sono aperti, a un prezzo simbolico di qualche euro, per chi vuole. Basta prenotarsi all’oratorio.