Patrimonio artistico e sisma,
tavola rotonda in biblioteca
MACERATA - L'incontro mercoledì 21 dicembre alle 17 nella sala Castiglioni della Mozzi Borgetti. Sarà presentato il numero monografico della "Predella"
La questione del patrimonio artistico dopo il sisma è al centro di una tavola rotonda alla Biblioteca Mozzi Borgetti, nella Sala Castiglioni, mercoledì 21 dicembre alle 17 a Macerata.
L’occasione è data dalla presentazione del volume Il patrimonio artistico in Italia centrale dopo il sisma del 2016, curato da Gerardo de Simone ed Emanuele Pellegrini con la collaborazione di Alessandro Delpriori e Fabio Marcelli. Ne parlano Stefania Monteverde, vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Macerata, Alessandro Delpriori sindaco di Matelica, Francesco Adornato rettore dell’Università di Macerata, Paola Taddei direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, Angelo Sciapichetti assessore regionale per la protezione civile, insieme a Gerardo De Simone, Giulia Spina. Questo numero monografico della rivista Predella, dedicato ai danni drammatici prodotti dal terremoto che ha colpito Lazio, Marche Umbria, è stato realizzato a tempo di record grazie alla generosa collaborazione di tanti studiosi, anche autorevolissimi, di generazioni e formazioni diverse.
“La questione del patrimonio artistico è centrale per la ricostruzione del nostro territorio. Gli amministratori l’hanno manifestato con chiarezza con il Manifesto della Marca Maceratese per Ripartire dal Patrimonio Culturale. Continuare a parlarne significa rafforzare la nostra identità di comunità che guarda al domani”, afferma Stefania Monteverde.
Il volume accoglie reportage di prima mano dal corpo ferito dei luoghi, dove si lavora per salvare le opere in pericolo pur nella penuria di mezzi e uomini (e con l’inverno alle porte); ricordi appassionati ancora vibranti di sgomento e al contempo voglia di pronto riscatto; riflessioni di più ampio respiro politico e culturale, volte a sensibilizzare alla tutela di un patrimonio, quello italiano, tanto ricco quanto fragile e bisognoso di cure continue; saggi storico-artistici su artisti, monumenti, contesti oggi terribilmente (e talora irrimediabilmente) sfigurati; contributi tecnico-scientifici sulla sicurezza e sulla sismologia storica, per informare su come fronteggiare le calamità, purtroppo frequenti in un territorio geologicamente turbolento come il nostro.
D’accordo con l’editore Ets di Pisa, il ricavato delle vendite sarà devoluto per il restauro di opere danneggiate dal terremoto. A tal fine è in programma nei prossimi mesi una serie di presentazioni nelle principali città e regioni italiane.
