Sisma, il vescovo di Cremona
torna a San Severino
Monsignor Antonio Napolioni ha fatto visita agli sfollati del palazzetto Ciarapica e ha celebrato messa nella tensostruttura donata dalla Chiesa Cremonese alla comunità Don Orione. Il sindaco Rosa Piermattei: "Gesto che dà forza per affrontare questa drammatica stagione"
Il vescovo di Cremona Antonio Napolioni torna a San Severino per portare il suo abbraccio alla città ferita dal sisma. Napolioni che per 5 anni ha guidato la parrocchia di San Severino vescovo, dopo aver fatto visita agli sfollati ospitati nel palasport Albino Ciarapica (come aveva già fatto subito dopo il terremoto) ha celebrato una messa nella tensostruttura donata dalla chiesa cremonese alla comunità “Don Orione”. “Tale gesto commuove e contribuisce a trovare energia ed entusiasmo per affrontare questa drammatica stagione per la nostra comunità – ha detto il sindaco Rosa Piermattei – A San Severino i centri della vita e delle relazioni risultano inutilizzabili. Tutte le chiese sono inagibili e le palestre non possono ospitare le attività sportive o perché lesionate o perché adibite a centri di accoglienza. La nostra comunità è stata colpita al cuore da un sisma che oltre ad abbattere muri ha scosso le persone, minandone la stabilità e la capacità di attivare relazioni positive. Poter contare su una struttura che, oltre alla celebrazione delle sante messe, possa essere luogo di incontro, di dialogo, di confronto, di gioco e di convivialità per la comunità parrocchiale, ma anche centro di aggregazione per tutti i cittadini rappresenta un grande motivo di speranza, di tornare a vedere San Severino serena e vitale”. Speranza condivisa in un messaggio portato dal sindaco di Cremona Gianluca Galimberti in città con il vescovo e il direttore di Caritas cremonese, don Antonio Pezzetti.
