Animali in gabbia fino a 3 ore
e cuccioli separati già a 2 mesi

IL VOTO - Nuove regole per cani e gatti. Il consiglio regionale ha approvato la modifica alla legge sugli animali d'affezione e prevenzione del randagismo. Critico sulle modifiche introdotte il consigliere del gruppo Misto Sandro Bisonni

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Foto d’archivio

 

Il Consiglio regionale ha approvato la proposta di modifica della legge sulle norme in materia di animali da affezione e prevenzione del randagismo, presentata da consiglieri di diverse forze politiche (relatore di maggioranza Federico Talè, Pd, e di minoranza Romina Pergolesi, M5s). Due le modifiche proposte: la prima prevede la separazione dei cuccioli di cane e gatto dalla madre dai 60 giorni di vita anziché 90. La seconda prevede che gli animali possano essere tenuti in gabbia se non per esigenze sanitarie qualora prescritto dal veterinario o per il tempo necessario al loro trasporto fino all’arrivo a destinazione. Nel caso di soste, il periodo può essere prolungato fino a due ore. Nel caso invece di partecipazione a manifestazioni autorizzate, la permanenza può essere consentita per il tempo necessario e comunque non superiore alle tre ore consecutive.

Nella relazione di maggioranza del primo firmatario Talè (gli altri sono Giancarli, Urbinati, Minardi, Rapa, Marconi, Traversini e Celani) ha rimarcato le ragioni delle modifiche – “di buon senso” – sottolineando la necessità fare chiarezza in una normativa che “ha generato discordanti interpretazioni e ha alimentato contenzioso con la pubblica amministrazione”.  Eliminato, infine, il dispositivo di legge (ma non nel regolamento) relativo all’uso della catena, inizialmente introdotto con la finalità di ridurre i rischi di “potenziale randagismo” nelle zone rurali. Per la relatrice di minoranza, Romina Pergolesi (M5s), il testo che è uscito dalla Commissione risulta “abbastanza condivisibile, anche grazie all’introduzione dei correttivi suggeriti dai tecnici cinofili che abbiamo ascoltato”. Molto critico sulle modifiche introdotte il consigliere del gruppo Misto, Sandro Bisonni.


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