Ospedale di Cingoli, Saltamartini:
“Rientro pazienti nei prossimi giorni”
SISMA - Procedono i lavori di messa in sicurezza post terremoto degli edifici pubblici del comune. Previsto il ritorno alla normale viabilità nel centro storico entro fine settimana

Filippo Saltamartini, sindaco di Cingoli
Ospedale di Cingoli sgomberato dopo il sisma, imminente il ritorno dei pazienti. Lo annuncia il sindaco Filippo Saltamartini, spiegando come «in questo fine settimana si concluderanno i lavori nell’ospedale cittadino che potrà riaprire per intero la sua funzionalità con i 40 posti letto post acuzie e cure intermedie. E’ previsto il rientro dei malati trasferiti d’urgenza a Jesi nei prossimi giorni». Intanto, a poco meno di due mesi dai crolli del 26 e del 30 ottobre, proseguono i lavori in tutto il territorio di Cingoli. «Il quadro della viabilità nel centro storico dovrebbe tornare alla normalità entro la fine di questa settimana – assicura il primo cittadino -. I due edifici pericolanti lungo il corso Garibaldi dovrebbero essere ricondotti in assoluta sicurezza. Permangono le criticità sul campanile della chiesa di San Francesco».

Crolli nell’ospedale di Cingoli dopo la scossa di magnitudo 5.9 del 26 ottobre
Per quanto riguarda le chiese del comune, fortemente danneggiate, «l’ufficio Lavori pubblici – spiega Saltamartini -ha già attivato le procedure per gli interventi ricostruttivi e riparativi degli edifici ecclesistici di proprietà del Comune sul Duomo, sulle chiese di San domenico, di Santa caterina, di San lorenzo e sulla torre civica. Prevista anche la sistemazione della fonte di Sant’Esuperanzio e delle mura cittadine in prossimità dell’ospedale». Più problematici risultano, invece, gli interventi necessari su due palazzi storici in via Foltrani che «evidenziano – sottolinea – crepe e danni vari ed in merito ai quali sono allo studio con le parti private i lavori più urgenti». I lavori per la messa in sicurezza delle scale del municipio e della sala degli Stemmi non si concluderanno invece prima del mese di gennaio, così come quelli necessari nella biblioteca comunale.
(Leo. Gi.)
Cara amministrazione siete bravissimi per il territorio ma il per viadotto mi sembra solo chiacchiere cosa dobbiamo fare noi cittadini della zona di Moscosi dobbiamo chiudere tutti sia attività vendere le nostre case trasferisci nei altri comuni perché ci avete isolato dal mondo