Ore 8, suona la campanella:
le chiavi della Fermi
agli studenti della Alighieri
MACERATA - Ritorno a scuola di mattina per i 500 ragazzi dell'istituto reso inagibile dal sisma. Piccola cerimonia simbolica di benvenuto ai 250 che da oggi sono ospitati nell'edificio di via Pace. Gli altri accolti all'ex Pannaggi. Il sindaco Carancini: "I disagi non sono finiti ma da questa esperienza possono nascere nuovi legami di amicizia"

La consegna delle chiavi dei ragazzi della Enrico Fermi ai colleghi della Dante Alighieri, da sinistra Romano Carancini con i dirigenti Ermanno Bracalente e Rita Emiliozzi e l’assessore alla Scuola Stefania Monteverde
I 500 della Dante Alighieri sono tornati in classe di mattina oggi a Macerata. Ad accoglierli le ‘nuove’ case dell’ex istituto Pannaggi e dell’istituto Enrico Fermi. Nella scuola di via Pace il sindaco Romano Carancini e l’assessore alla Scuola Stefania Monteverde con il preside Ermanno Bracalente e il corpo docente hanno accolto i 250 della Alighieri (qui sono state alloggiate 11 delle 20 classi trasferite dopo il sisma che ha reso inagibile la scuola) e la dirigente Rita Emiliozzi. La consegna simbolica delle chiavi dell’istituto da parte di un’alunna di seconda media ai due colleghi della prima e seconda media della Dante Alighieri ha sottolineato il ritorno alla normalità per i ragazzi fino ad a sabato sui banchi di pomeriggio all’Istituto Matteo Ricci.
Per limitare il disagio che questa sistemazione comporta per gli studenti e per le famiglie, il Comune ha predisposto in via sperimentale un servizio navetta gratuito con partenza dalla vecchia sede della scuola Alighieri e, in collaborazione con Apm, ha messo a punto il potenziamento del servizio di trasporto pubblico urbano, che, grazie a specifiche corse, permetterà il raggiungimento in sicurezza delle sedi scolastiche di destinazione (leggi l’articolo). Anche i ragazzi e le ragazze del Convitto, insieme al preside, ai docenti ed al personale della scuola hanno salutato l’arrivo degli studenti e studentesse della Dante Alighieri, felici di accogliere e costruire insieme un percorso di collaborazione. “Ci rendiamo conto che i disagi non sono finiti – ha detto il sindaco Carancini – però guardiamo con fiducia e ottimismo a questa nuova esperienza di coesione che sicuramente farà nascere nuovi legami di amicizia”.
