“Terremotato escluso dai mercatini”,
FdI chiede le dimissioni
di assessori e sindaco
CIVITANOVA - Il caso di Giovanni Casoni di Sibilliniziative diventa politico. Pierpaolo Borroni ne sposa la causa ma l'amministrazione difende il suo operato. Corvatta: "Non ho cacciato nessuno"
«Dopo 12 anni di mercatino con i prodotti tipici dei Sibillini, quest’anno siamo stati messi nelle condizioni di non poter ripetere l’esperienza e organizzare l’iniziativa». La protesta arriva dal promotore di Sibilliniziative, Giovanni Casoni di Visso che attraverso un post lamenta di essere stato estromesso dagli spazi dedicati ai mercatini riuniti sotto l’evento “Tesori in piazza” che si svolgeva ogni seconda domenica del mese. «E’ un mercatino che iniziò nel 2004 su incarico dei sindaci di Visso e di Civitanova – dice Casoni – per la valorizzazione dei prodotti tipici dei Sibillini. Dal 24 agosto la sede è inagibile, causa terremoto, e quindi ci aspettavamo un pò di solidarietà e rispetto». E il caso diventa politico: il coordinatore locale di Fratelli d’Italia Pierpaolo Borroni sposa la causa del collega di partito (Casoni è responsabile della segreteria di FdI in consiglio regionale): «Chi abbia preso il posto dei Mercatini di Visso non lo sappiamo ma immaginiamo che sia una associazione locale che non abbia avuto problemi con i crolli del terremoto – commenta Borroni -. Appreso questo ci domandiamo con quale ipocrisia l’amministrazione propagandi di fare di tutto per aiutare le popolazioni terremotate e come mai ci si vanti di aver organizzato un mercatino solidale quando un mercatino delle aree terremotate sia stato cacciato da Civitanova. I responsabili di tale vergognosa azione devono dare le dimissioni». «Non ho cacciato nessuno – ribatte il sindaco Corvatta -. Ad inizio anno ho voluto porre mano alla situazione dei mercatini dove vigeva il caos più totale, senza una regolamentazione. E questo soprattutto a seguito di alcuni episodi spiacevoli con scorrettezze da parte degli organizzatori. Da qui si è deciso di provare a regolamentare i mercatini. Il signor Casoni pretendeva che non vi fossero altri organizzatori con prodotti alimentari nelle domeniche in cui era presente lui. Ha deciso autonomamente di non partecipare, non è stato cacciato ».

Oggi parlando con un commerciante, testualmente mi ha detto: ” Noi non abbiamo un’amministrazione ma un comitato di festaroli. Tutto il resto da chi non ha casa a chi si muore di fame non gliene frega niente a nessuno “. Tornando all’articolo, molto più del 60% dei civitanovesi vorrebbe Corvatta e simili, cacciati a furor di popolo. Da quattro anni se Corvatta smentisce significa che nega due volte la stessa cosa. Non si devono dimettere, devono aspettare con tranquillità così come aspettano i risultati dell’indagine per abuso d’ufficio, le prossime elezioni. Prenderanno uno di quegli schiaffoni che dovranno vergognarsi anche a passarci davanti al comune.
Ma l’illuminato Peroni cosa ne pemsa di questa faccenda??
Getterà nel cesto della spazatura anche l’azienda terremotata??