Marche-Emilia, prove di gemellaggio
Incontro a San Severino
SISMA - Visita del governatore Stefano Bonaccini nella città settempedana, dove ha incontrato il presidente della Regione Luca Ceriscioli, il sindaco e l'amministrazione comunale. Il primo cittadino: "Oggi per noi è una giornata importante, siamo felici di poter accogliere gli amici dell'Emilia Romagna che tanto hanno fatto e stanno facendo per la nostra comunità"


di Monia Orazi
Dalla solidarietà sta per nascere un ponte tra le Marche e l’Emilia Romagna, grazie all’iniziativa voluta dal sindaco Rosa Piermattei e dall’amministrazione comunale di San Severino. Questa mattina poco prima delle 13, in piazza del Popolo, sono comparsi Fabrizio Curcio, capo della Protezione civile nazionale con Cesare Spuri, il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, accompagnato dall’assessore alla Protezione civile Paola Gazzolo, il presidente della Regione Luca Ceriscioli, insieme a Sara Giannini e oltre al responsabile della Protezione civile Anci Emilia-Romagna, Marco Iachetta, fra i primi funzionari ad essere arrivati a San Severino in piena emergenza terremoto. Alla presenza della giunta comunale, di alcuni consiglieri comunali, dei funzionari e della polizia municipale, di cui alcuni agenti provenienti proprio dall’Emilia Romagna, il sindaco Rosa Piermattei ha fatto da guida agli ospiti, illustrando loro l’addobbo della piazza ed iniziando a parlare delle problematiche post-terremoto. L’incontro è poi proseguito alcuni minuti dopo al palasport Ciarapica, dove in un colloquio riservato, si è parlato del possibile gemellaggio tra le due regioni, entrambe accomunate dalla tragedia del terremoto e dai reciproci slanci di solidarietà, in occasione dell’evento sismico emiliano del 2012 e di quello presente che interessa le Marche ed altre tre regioni italiane.
«Oggi per noi è una giornata importante – ha detto il sindaco Rosa Piermattei – siamo felici di poter accogliere gli amici dell’Emilia Romagna che tanto hanno fatto e stanno facendo per la nostra comunità, in un momento così difficile». Parole di elogio da parte del governatore Luca Ceriscioli, per lo spirito che ha trovato in città: «E’ importante, anche attraverso le iniziative e le attività, dare il segno di una festa, come il Natale, che va festeggiato comunque, quale importante simbolo di ripartenza».
Il presidente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ha espresso solidarietà verso la città settempedana: «Io sono commissario alla ricostruzione in Emilia, succeduto ad Errani che è venuto a fare il mio collega commissario qui. Noi ci muoviamo sulla base delle indicazioni della Regione Marche e della Protezione civile nazionale e della struttura commissariale – ha affermato – abbiamo già adottato Montegallo dopo la prima scossa di agosto, siamo stati adesso a Caldarola, dove stiamo dando una mano dopo la tragedia del 30 ottobre. Avevamo inviato la colonna mobile, siamo stati appena ad inaugurare il polo scolastico provvisorio, siamo qui a San Severino dove abbiamo inviato una trentina di funzionari e tecnici comunali e regionali, la struttura amministrativa e tecnica che danno una mano, perché sappiamo che nei terremoti c’è un aspetto di ricostruzione materiale, ma c’è anche un aspetto precedente e conseguente di tutto ciò che ha a che fare con i controlli, le pratiche, la burocrazia». Bonaccini ha sottolineato la vastità dell’emergenza attuale nelle Marche: «E’ evidente che serve una mano, in una tragedia e danni gravissimi come questi, venendo noi da un’esperienza recente, un terremoto che ha fatto 13 miliardi di euro di danni. Siamo preparati a tutto questo, come ho sempre detto stiamo restituendo la tanta solidarietà che ricevemmo nel 2012. Abbiamo una colonna mobile ed una struttura di Protezione civile straordinaria, ormai sono in migliaia quelli che si sono alternati dall’Emilia Romagna in questi mesi nella Regione Marche, laddove c’è bisogno, noi ci siamo e ci saremo». Nel corso dell’incontro al palasport sono state toccate anche una serie di tematiche comuni alle due realtà regionali, già impegnate in numerosi progetti di collaborazione istituzionale ed imprenditoriale.
In città è stato chiuso lunedì scorso il centro di accoglienza del palasport Ciarapica, cessato il servizio mensa, gli ultimi sfollati sono stati sistemati in alberghi e bed and breakfast, sia a San Severino che a Macerata e dintorni.