Stop ai processi, il procuratore:
“Non serve sospensione generalizzata”

GIUSTIZIA - Giovanni Giorgio interviene sull'interpretazione del decreto sisma: "Nel maxiemendamento prevista la sospensione solo per i procedimenti al giudice di pace di Camerino"

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Il procuratore Giovanni Giorgio

Il procuratore Giovanni Giorgio

 

Sospensione dei processi, il procuratore Giovanni Giorgio interviene dopo che da ieri al tribunale di Macerata c’è stato lo stop in seguito alla pubblicazione dell’ordinanza del commissario Vasco Errani che ha esteso il primo decreto sul terremoto anche ai comuni entranti nel cratere dopo i terremoti di ottobre (leggi l’articolo). Una ordinanza che è interpretata in maniera diversa dai magistrati: mentre i giudici di Macerata hanno ritenuto fossero da sospendere le udienze, quelli di Ascoli hanno fatto l’esatto opposto e non c’è stato alcuno stop. Questa mattina il giudice Domenico Potetti del tribunale di Macerata ha celebrato le udienze preliminari, in base ad un articolo che compare nel decreto in cui è data facoltà dei difensori degli imputati di chiedere di fare il processo. Il procuratore, in merito al decreto, dice: «A mio parere non c’è bisogno di sospendere in maniera generalizzata le udienze perché nel maxiemendamento è previsto che solo per i procedimenti del giudice di pace di camerino vi sia la sospensione. Per gli altri processi, per i legali e gli imputati dei comuni del cratere, vale la regola di sospensione su richiesta».


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