Falsi attestati di lingua italiana
per il permesso di soggiorno:
assolti gli imputati

TOLENTINO - Il processo si è svolto con rito abbreviato. Sotto accusa c'erano kosovari, albanesi, macedoni

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Gli avvocati Alessia Pupo e Marco Romagnoli

Gli avvocati Alessia Pupo e Marco Romagnoli

 

Falsi certificati di conoscenza della lingua italiana per ottenere il permesso di soggiorno: questa l’accusa per 23 persone, tra macedoni, albanesi, kosovari, tutti residenti a Tolentino. Nove di loro sono stati assolti questa mattina nel corso del processo che si è svolto con rito abbreviato, gli altri erano invece stati in precedenza rinviati a giudizio. L’accusa contestava ad alcuni degli imputati, di aver riprodotto certificati di conoscenza della lingua italiana contraffatti o alterati che venivano allegati alle istanze di rilascio per il permesso di soggiorno in modo da far a partire come assolto il superamento del test di conoscenza della lingua italiana. Ad altri veniva invece contestato di averli solamente utilizzati, sempre per ottenere il permesso. Questa mattina nove degli imputati, difesi dagli avvocati Alessia Pupo e Marco Romagnoli, sono stati assolti dal gup Domenico Potetti del tribunale di Macerata. L’accusa aveva chiesto condanne di 1 anno per 8 degli imputati e di un anno e sei mesi per l’ultimo.


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