Estorsione all’ex amante,
assolta l’imputata
CIVITANOVA - La donna era stata arrestata nel luglio 2014, oggi la sentenza del gup Domenico Potetti che l'ha prosciolta. Vittima un noto imprenditore calzaturiero
Accusata di estorsione all’ex amante, assolta con formula piena: «Il fatto non sussiste». L’udienza si è svolta questa mattina davanti al gup del tribunale di Macerata. Imputata una 42enne di Civitanova, Simona Salimbeti, che si era sempre difesa negando di aver fatto estorsioni ma di aver chiesto soldi all’ex perché aveva lavorato nella sua attività. La donna era stata arrestata nel luglio del 2014 quando c’era stato un incontro tra lei e l’ex amante, noto imprenditore del settore calzaturiero, nel corso del quale lui le aveva consegnato 2mila euro. Secondo l’accusa quel denaro sarebbe stato estorto dalla donna dietro alla minaccia di rivelare alla moglie la loro relazione. Una spiegazione del tutto diversa è quella che era stata sostenuta dalla difesa (la donna è assistita dall’avvocato Ennio Tomassoni). «La difesa ha sempre sostenuto che quei soldi erano in realtà il corrispettivo per l’attività lavorativa in nero, svolta dalla Salimbeti per l’amante. Il Gup ha accolto pienamente questa tesi, supportata da intercettazioni telefoniche e da messaggi sms e su social network, e ha assolto la mia assistita» dice l’avvocato Tomassoni. Parte civile si era costituito l’imprenditore, assistito dall’avvocato Simone Mancini.
